E' più grave del previsto l'infortunio che ha costretto Francesco Totti a lasciare il campo dopo appena mezz'ora di gioco della sfida del Massimino fra la sua Roma e il Catania.
La "puntura", (così l'aveva chiamata Spalletti al termine della partita contro i siciliani, ndr) che il capitano giallorosso aveva avvertito alla gamba destra dopo un colpo di tacco smarcante per Julio Baptista, costringerà il fuoriclasse della Roma ad almeno due mesi di stop.
L'ecografia cui si è sottoposto questa mattina il giocatore ha evidenziato una lesione muscolare ai flessori della coscia destra di secondo grado, e non di primo come invece ipotizzato ieri in tarda serata.
Al momento, i medici dello staff giallorosso ritengono sia prematuro stabilire con esattezza i tempi di recupero. Sicuramente Totti, e questa è una certezza, non sarà disponibile per almeno 30 giorni, con il rischio (che pare al momento concreto) che la Roma debba privarsi del suo capitano per più tempo (la peggiore delle ipotesi prevede il ritorno in campo del giocatore in circa due mesi).
Molto dipenderà dallo stesso Totti (che ha già dimostrato tantissimo in fatto di recuperi miracolosi, ndr), e dai progressi che il suo infortunio farà nel corso dei prossimi giorni. Il numero 10 della Roma, che per i primi 10 giorni dovrà osservare un periodo di riposo assoluto limitandosi a cure di fisioterapia, verrà infatti monitorato costantemente così da valutare - giorno per giorno - l'evolversi della situazione. Ciò che conforta lo staff medico dei giallorossi sono tuttavia le ridotte dimensioni del versamento procurato dalla lesione.
