Calcio Italiano Ancelotti: “Futuro? Chissà”

Ancelotti: “Futuro? Chissà”

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“Ma col Milan sintonia totale”

 

AncelottiTutto è possibile“. Con queste parole Carlo Ancelotti ha parlato del proprio futuro. Al Milan, certo, ma anche al Chelsea o al Real Madrid. “Ho detto che il giorno che fra me e il Milan non funzionerà più come ha funzionato negli ultimi anni, sarà giusto per tutti e due salutarsi, ricordare con affetto questi otto anni. Ma non è ancora arrivato il momento perché la sintonia è totale, anche se certamente la stagione non è stata positiva“.

La stagione del Milan, fuori da Coppa Uefa e Coppa Italia oltre che dalla corsa scudetto, non passerà certo alla storia, ma non dite ad Ancelotti che la squadra è da rifondare. Ospite del “Corriere dello Sport”, il tecnico rossonero assicura: “Il fatto che il Milan possa avere un calo di rendimento o possa attraversare un periodo in cui c’è qualcosa da rinnovare è un discorso logico da fare e affrontare insieme. E’ un periodo in cui le squadre italiane, che pagano qualcosa rispetto alle altre nazioni, non possono permettersi grossi investimenti ma si puo’ trovare una soluzione insieme“.

Ancelotti ammette che “questa squadra deve essere rinnovata ma non occorre una rivoluzione totale, ci sono giocatori ancora importanti, alcuni giovanissimi come Kakà e Pato, altri di grande esperienza come Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Flamini, tutti giocatori che hanno tanto da dare“. Eppure a gennaio, quando il Manchester City ha bussato alla porta presentando una faraonica offerta, il Milan stava per privarsi di Kakà.

Una cessione che alla fine non si è concretizzata e Ancelotti è il primo a esserne contento, perché Kakàrappresenta qualcosa di più, lo dimostra il fatto che nei giorni legati a quella vicenda c’è stato intorno a lui un grandissimo affetto. Non conta solo l’aspetto economico ma anche emotivo. E’ un giocatore importante, non solo per quello che è il campo, ma anche per l’immagine positiva che rappresenta per la società e per tutti noi“.

Se il futuro di Kakà è sicuramente rossonero, quello di Ancelotti sembra oscillare tra Chelsea e Real. “Tutto è possibile. L’inglese? Lo conosco poco, un po’ lo parlo, con Beckham ho fatto gli onori di casa. Un giorno però, quando andrà via dal Milan, rimarrà sconvolto dal mio ‘british’. Un giorno era appisolato sul lettino, gli sono andato vicino e gli ho detto due frasi: ‘la sera leone la mattina coglione’ e ‘chi dorme non piglia pesci’. Tradurle in inglese non è semplicissimo, lui mi ha guardato un po’ così, voleva tornare indietro ai Galaxy” scherza Ancelotti, che confronta poi l’Inter di Mourinho con quella di Mancini. “Se vincerà lo scudetto lo vincerà per merito. Sfrutta al meglio le sue caratteristiche, è una squadra molto fisica, che si basa molto sull’aspetto fisico e sulla qualità dei suoi attaccanti, Ibrahimovic in particolare. E’ una squadra molto presente sul campo, sia dal punto di vista fisico che caratteriale“.

TASSOTTI: “FUTURO DI ANCELOTTI E’ COSA STRANA”
Non lo so, la situazione è un po’ strana, difficile“. Il futuro di Carlo Ancelotti al Milan visto dal suo vice, Mauro Tassotti. “Aspettiamo di vedere come finiamo. Noi sappiamo che dobbiamo centrare la qualificazione alla Champions League, questo lo sappiamo perfettamente e siamo anche convinti di poterlo fare“. Tassotti ha poi commentato anche l’ultima uscita di Josè Mourinho sugli allenatori che si fanno fare la formazione dai presidenti. “Io non so a che gioco si stia giocando, perché le cose vanno avanti da molto di tempo. Sembra una cosa un po’ pesante e Carlo ha risposto con una battuta e credo abbia fatto la cosa più giusta da fare“.


Fonte: Sport Mediaset

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