Calcio Mercato Anzhi, “Il giocattolo si è rotto”: Calciatori in vendita, c’è anche Eto’o

Anzhi, “Il giocattolo si è rotto”: Calciatori in vendita, c’è anche Eto’o

787

Eto'oIl club russo, dopo due pareggi e due sconfitte in quattro partite, caccia l’allenatore e pensa a ridurre drasticamente il budget: “Partiranno tanti giocatori”, minaccia il presidente del consiglio d’amministrazione Remchukov. A rischio anche il futuro di Eto’o: Chelsea la destinazione più probabile, ma se all’Inter arrivasse Thohir…

Il giocattolo si è rotto. L’Anzhi non funziona, Suleiman Kerimov si è stufato e ora è arrivato il momento di sistemare i conti: per questo la squadra di Makhachkala si prepara a vendere i propri pezzi migliori. La notizia arriva via Twitter e, se confermata, potrebbe portare conseguenze enormi sul calcio russo ma anche nelle varie operazioni di mercato di tanti top club europei.

E’ Konstantin Remchukov, presidente del consiglio d’amministrazione dell’Anzhi, a uscire allo scoperto: “Abbiamo fallito nei nostri obiettivi, non siamo riusciti a vincere subito, ora siamo costretti a vendere dei giocatori”. In quattro partite nella nuova stagione 2013-14, il club russo ha rimediato solo due pareggi e due sconfitte. L’ultima in ordine di tempo, lo 0-1 contro il Rostov, è costato addirittura la panchina a Rene Meulensteen, che dopo soli 16 giorni sarà sostituito da Gadzhiev (ora Krylya Sovetov), uno che nell’Anzhi ha già lavorato nel 1999-2001, 2003 e nel 2010-2011 (anche se in molti facevano già il nome di Roberto Mancini)

L’obiettivo del club russo è di abbattere i costi legati agli stipendi dei giocatori che percepiscono gli ingaggi più onerosi, riducendo a quasi un terzo il budget attuale, fino a giungere intorno ai 50-70 milioni di dollari. La stampa russa fa i nomi di Denisov (acquistato per 13 milioni di euro solo 6 settimane fa), Kokorin, Yury Zhirkov e Gabulov quali possibili partenti, rischiano anche i top player, Diarra, Mbark Boussoufa, SambaTraoré e il super-pagato Willian. Ma la domanda che ovviamente si fanno tutti è: “Che fine farà Samuel Eto’o?”.

A 32 anni compiuti, il camerunense è ancora il giocatore più pagato al mondo: i suoi 20 milioni di euro di stipendio incidono eccome sul budget dell’Anzhi. Ovviamente, se dovesse cambiare aria, dovrebbe ridursi drasticamente l’ingaggio e magari spalmarlo su più stagioni. La destinazione più possibile sembra essere il Chelsea di José Mourinho, uno per il quale Eto’o ha dato tutto (e anche di più), facendo anche il terzino nell’anno del Triplete. In Italia, l’unico club a cui il camerunense potrebbe fare un pensierino è l’Inter, squadra con cui si è lasciata bene dopo averci vinto tutto. Ma anche qui servirebbe un mezzo miracolo per poter far quadrare i bilanci: magari un miracolo chiamato Thohir…

Booking.com