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Basta moto e a nanna presto Le regole di Donadoni per il Napoli

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Hamsik e DonadoniNuove regole e maggiori controlli. Il Napoli ha già preparato un codice etico che verrà imposto alla squadra e che sarà consegnato ai giocatori azzurri nel ritiro di Lindabrunn. La necessità di disciplinare la vita professionale e privata dei calciatori – sulla scorta del by-night dell’Allegra Brigata e di altre situazioni – ha in realtà indotto il club di Castelvolturno ad avviare un’operazione di pulizia interna attraverso le cessioni ed a stilare un regolamento interno che dovrà essere osservato nei minimi dettagli e che prevede sanzioni particolarmente severe.

Guai a chi sgarra, insomma. Guai a chi farà tardi: la ritirata in condizioni normali, dovrà squillare per tutti alle ore 23. Così come è proibito l’uso di moto e di scooter. Gli azzurri non potranno andarci, nemmeno sul sellino posteriore.

Regole etiche anche all’interno dello spogliatoio e sul terreno di gioco, in partita e durante gli allenamenti. Non saranno tollerate liti tra i calciatori e vie di fatto, come è avvenuto in alcune circostanze a Castelvolturno. La società – in questo caso con garbo e savoir-fair – tra l’altro suggerisce e consiglia ai calciatori di scegliere e curare le proprie amicizie nel privato, tenendo presente moralità e posizione sociale.

E’ ovvio che non saranno tollerate infrazioni disciplinari al nuovo regolamento che prevede anche altre situazioni, quelle delle fughe dai ritiri per le bisbocce notturne o perché in contrasto con l’allenatore a causa delle scelte tecniche, come ha fatto Zalayeta in un paio di circostanze. D’altra parte De Laurentiis ed anche il digì Marino negli ultimissimi tempi di riferimenti alla particolare condotta di vita di alcuni calciatori – e soprattutto dell’argentino Lavezzi – ne hanno fatto, eccome.

C’è l’intento da parte dello staff del club di incontrare il giocatore non appena possibile, meglio anche prima dell’inizio del ritiro. Il Pocho dovrebbe arrivare in Italia l’8 luglio, pronto per unirsi il giorno successivo alla squadra che si radunerà a Roma, se i tempi lo consentiranno e se non ci saranno sorprese di qualsiasi tipo, o comunque colpi di testa da parte del giocatore. Altrimenti la “chiacchierata” si farà nel ritiro austriaco.


Fonte: Il Mattino

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