Calcio Estero Beckham fa visita a Leonardo: ”Quanto mi manca il Milan”

Beckham fa visita a Leonardo: ”Quanto mi manca il Milan”

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I rossoneri hanno ricevuto la visita di David Beckham durante il primo allenamento dopo l’arrivo a Los Angeles per una tournee negli Stati Uniti. Leonardo parla di Luis Fabiano: “Facciamo il suo nome perché ci serve”

 

BeckhamA Los Angeles per preparare la prossima stagione ma con la testa al mercato. In casa Milan tiene ancora banco la questione attaccante, con Luis Fabiano che resta il nome in cima alla lista di Leonardo. Il tecnico brasiliano non ha mai nascosto la stima per il connazionale e dal ritiro americano lo ribadisce.

“Luis Fabiano è senza dubbio un buon giocatore – spiega. E’ il centravanti della nazionale brasiliana e come tutte le trattative deve fare il suo corso. Non credo si possa definire una scommessa per il nostro campionato, perché lui avrebbe potuto già essere maturo a 23 anni. Ciò che gli è mancato è stato un grande club. Se non dovesse arrivare… vedremo. Il suo nome è stato fatto dopo quello di Dzeko. Erano entrambi due giocatori che a noi interessavano, ma dobbiamo anche ricordarci che il Milan non va sul mercato solo per acquistare un nome. Se lo facciamo è perché ci serve, altrimenti possiamo anche restare questi. Abbiamo una buona rosa e non dobbiamo avere fretta”.

Un altro nome per il futuro potrebbe essere quello di David Beckham, che ha fatto visita ai suoi ex compagni, esprimendo il desiderio di giocare ancora in futuro con il Milan. “David ha avuto e ha un buon rapporto con tutti noi – commenta il tecnico rossonero. Ci è servito tantissimo nel momento in cui ha indossato la nostra maglia, inoltre è una bella persona e anche il fatto stesso di venirci a trovare testimonia quanto tenga a noi. E’ stato davvero un bel gesto”.

“David è senza dubbio un giocatore molto intelligente e dire che potrebbe rientrare nelle mie idee non credo sia nulla di strano, perché può giocare in ogni metodo”, l’apertura di Leonardo, che per l’amichevole contro i Galaxy aspetta ora di valutare “coloro che sono in grado di giocare. Praticamente tutti – spiega – ma aspettiamo indicazioni anche da Gattuso, Kaladze e Bonera. Sicuramente è presto per Pirlo e Zambrotta, che lavoreranno a parte, perché rientrati dopo i compagni, per via delle nazionali. Pato, infine, vedremo come sta… Si è sposato, ha fatto vacanza ma ha 20 anni e quindi uno sforzo potrebbe farlo”, sorride.

Per Leonardo, inoltre, gli States significano dolci ricordi, vedi il Mondiale del ’94 vinto ai rigori contro l’Italia. “La finale non la giocammo qui ma i ricordi viaggiano – conclude. Però mi sto anche accorgendo che con questo mio ruolo da allenatore c’è sempre meno spazio per i ricordi personali. Aumenta, come è giusto, lo spazio e il tempo dedicato alla squadra, alla concentrazione che devo mettere per insegnbare qualcosa di nuovo. Insomma, la squadra davanti a tutto”.


Fonte: Sky Sport

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