Calcio Mercato Braccio di ferro Fiorentina-Ljajic: Clausola rescissoria anti-Milan

Braccio di ferro Fiorentina-Ljajic: Clausola rescissoria anti-Milan

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Adem LjajicSembra senza fine la telenovela per il rinnovo di Ljajic con la Fiorentina: ieri era previsto l’arrivo di Samir, padre del giocatore che assieme al procuratore del ragazzo, Mladen Furtula, avrebbe dovuto tenere un incontro con la dirigenza Viola per parlare del futuro del giocatore. Invece non se n’è fatto nulla: il motivo è che la Fiorentina ha fatto capire a tutti che la cessione al Milan (come quella di Jovetic alla Juve) non sarebbe mai andata in porta. Da qui la scelta dei due di rinunciare in extremis all’incontro, per evitare che ci sia rottura totale con la dirigenza viola e lasciare aperta quantomeno la porta per una trattativa di rinnovo soddisfacente per il giocatore.

Continua il braccio di ferro tra Fiorentina e Milan per Adem Ljajic, attaccante serbo in scadenza di contratto con i viola a giugno 2014. Dopo aver bollato come “irricevibile e impresentabile” la proposta rossonera di 8 milioni di euro per il cartellino dell’attaccante, il club toscano ha deciso di ergere un ulteriore baluardo a difesa del proprio investimento.

Secondo voci provenienti da Firenze, la famiglia Della Valle offrirà in queste ore a Ljajic un rinnovo di contratto fino al 2018, ma con un’importantissima novità: una clausola rescissoria da 12 milioni di euro, valida solo per i club esteri. In sostanza, se il Milan o un altro club italiano volessero assicurarsi le sue prestazioni, non potrebbero farlo per la 2modica” cifra, ma dovrebbero comunque contrattare con la Fiorentina.

A questo punto, dunque, i viola hanno messo praticamente Ljajic con le spalle al muro: spetta, infatti, al giocatore la parola ultima sul rinnovo, che il suo entourage e il padre hanno rinviato all’ultimo incontro con la Fiorentina. L’impressione, comunque, è che il rischio rottura sia dietro l’angolo: Ljajic vuole il Milan, ma al contempo non può rompere con i Della Valle, che non solo non hanno intenzione di darlo a Galliani, temono fortemente di perderlo a parametro zero a partire dal prossimo febbraio.

Il diretto interessato, inoltre, sa che in caso di mancato rinnovo rischia la tribuna da qui a fine stagione. La soluzione ideale per tutti, dunque, sarebbe il trasferimento all’estero, almeno per un anno: 12 milioni sono una cifra abbastanza abbordabile per un club europeo di medio-alto livello, starà poi al Milan riuscire un anno dopo a riportarlo in Italia, con il prezzo che nel frattempo potrebbe essere ulteriormente lievitato.

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