Calcio Estero Bundesliga Bundesliga, magia di Mandzukic:Il Bayern Monaco espugna Francoforte

Bundesliga, magia di Mandzukic:Il Bayern Monaco espugna Francoforte

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BundesligaGirata volante di Mario Mandzukic regala a Guardiola la prima vittoria esterna in Bundesliga. La prestazione dei bavaresi – tuttavia – fa storcere ancora il naso, perché qualcosa ancora non funziona nella macchina bavarese. E pensare che i primi quaranta minuti del Bayern erano stati i migliori della gestione Guardiola, sin qui. Poi il gol (ingiustamente) annullato ad Alexander Meyer incrina le sicurezze bavaresi e determina un secondo tempo equilibrato: Bayern vicino al raddoppio, ma Eintracht ugualmente a un passo dal clamoroso pareggio. Dunque il nuovo Bayern si conferma ancora in fase embrionale: ci sono ancora diversi ingranaggi da sistemare, considerando che l’avversario odierno, l’Eintracht di Armin Veh, veniva da una sconfitta pesantissima (1-6) patita sul campo di una neopromossa.

GLI SCHIERAMENTI – Il Bayern si presenta con il solito abito: il 4-1-4-1 con Schweinsteger vertice basso e Mandzukic vero nueve. Götze figura tra i convocati, ma l’appuntamento con il suo esordio con la nuova maglia è rinviato. Dall’altra parteArmin Veh deve rilanciare al gioiello Sebastian Jung, bloccato da un guaio fisico.

MANDZUKIC, UN GOL A PARTITA IN BUNDESLIGA – Il primo squillo del match è firmato Takashi Inui: il suo destro potente dalla distanza costringe Neuer all’affannosa respinta in corner. È un fuoco di paglia, perché il Bayern prende in mano le redini del match; la chiave del successo sono le fasce laterali, dove Alaba a Muller dettano legge. Da un cross di Alaba nasce il palo clamoroso di Toni Kroos (colpo di testa sul palo lontano); da un traversone di Muller nasce il capolavoro di Mandzukic: mezza rovesciata che non lascia scampo a Trapp. Non è un caso, perché l’attaccante croato cerca costantemente l’acrobazia in area di rigore: è un pezzo forte del suo ricco repertorio. L’Eintracht sparisce dalla contesa, mentre un Franck Ribery si dimostra fuoriclasse assoluto seminando il panico sulla fascia destra rossonera: per il vice Jung Schrock il francese è un incubo. I bavaresi potrebbero raddoppiare, ma Thomas Muller getta alle ortiche l’ennesimo – splendido – assist di Ribery, e Trapp si supera sulla conclusione ravvicinata di Dante.

GOL ANNULLATO ALLE AQUILE – Al 43esimo l’episodio che inverte l’inerzia del match: sponda aerea di Flum in area e correzione a rete vincente di Meier (lo scorso anno autore di sedici marcature in Bundesliga). Tutto inutile, perché il guardalinee ravvisa l’inesistente offside; ma l’episodio – di fatto – porrà fine al dominio bavarese, almeno sul piano del gioco.

BAYERN APPANNATO NELLA RIPRESA – La gara si riequilibra nel secondo tempo, perché il dominio territoriale del Bayer è sterile, il solito effetto perverso del tiki taka catalano, nelle – poche – giornate storte. Muller e Shaqiri, dopo un ottimo avvio, calano vistosamente, mentre Ribery – migliore dei suoi nella prima frazione – non riesce più a saltare l’uomo. L’Eintracht regge l’urto e quando può si distende con ordine in contropiede: manca “solo” l’acuto finale agli uomini di Veh. Come già accaduto nel primo tempo il Bayern, pur non incantando, potrebbe archiviare la pratica, se non risultasse troppo lezioso negli ultimi metri. Schweinsteger centra Trapp in uscita disperata, mentre Lahm – dopo uno scambio ad alta velocità con Ribery – vuole entrare in porta con il pallone al posto di concludere a rete. Il Bayern rischia di essere punito nel finale: prima Neuer si complica la vita con un’inspiegabile avventura fuori area, poi è Meier a non trovare la coordinazione per la botta a rete a tu per tu con Neuer. L’ingresso di Robben dà una scossa ai bavaresi: proprio l’olandese avrebbe la palla gol per il 2-0 ma viene fermato al momento di concludere a rete da una chiamata di offside inesistente.

Eguagliato un record prestigioso in casa Bayern, con il 27esimo risultato utile di fila, ma la squadra di Guardiola è ancora un cantiere aperto.

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