Calcio Italiano Serie A Cairo non si nasconde: «Il Torino vuole l’Europa»

Cairo non si nasconde: «Il Torino vuole l’Europa»

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Urbano CairoIl Presidente del Torino, Urbano Cairo, è intervenuto ai microfoni di Radio 2 nella trasmissione “Italia nel pallone”: “In passato non pronunciavo la parola Europa con Ventura perché non voleva avere troppe pressioni. Ora che il mister è Mihajlovic, che non si spaventa, possiamo fare certi discorsi, la pressione non ci tocca. Quindi perché no? Abbiamo una squadra con un attacco eccellente, abbiamo il sesto miglior attacco d’Europa, un ottimo centrocampo e una difesa che sta crescendo. Possiamo sperare di raggiungere quell’obiettivo“.

Sono contento per Ventura che è in Nazionale dopo cinque anni con noi. Qui ha ottenuto ottimi risultati, tra cui un percorso buono in Europa League dove è arrivato fino agli ottavi di finale ma anche per il fatto che alcuni giovani convocati sono del Torino. La politica dei giovani l’abbiamo avviata nella seconda parte della mia presidenza perché nella prima mi piaceva andare a prendere giocatori affermati che spesso avevano già dato il meglio di sè. Poi abbiamo deciso di adottare questo percorso che dura ormai da sette anni. Sono tutti giovani di belle speranze e prima con Ventura e ora con Mihajlovic stiamo ottenendo ottimi risultati, con giovani italiani come Belotti o Zappacosta senza dimenticare Benassi, Baselli e Barreca. Ma anche giocatori stranieri come Boye’ o Lukic“.

La programmazione è importante, anche io ho fatto qualche errore e avvicendato gli allenatori in maniera eccessiva. Ma l’errore era puntare sui giocatori sbagliati, ormai navigati, e la soluzione più veloce era esonerare l’allenatore. Il cambio di un allenatore è un enorme trauma per i giocatori, non è mai la soluzione giusta. Se uno ha scelto un allenatore lo deve sostenere a meno che non abbia problemi insormontabili con la squadra. Io ho rapporti di lunghissimo trascorso con i miei collaboratori“.

Questo è il suo Torino più forte, quindi? “A me sembra di sì. Ma il campo deciderà come sempre se effettivamente sarà così o meno”. Sulla tifoseria: “I tifosi sono contenti e lo siamo anche noi. Dobbiamo continuare a pensare in grande e cercare di avere una squadra sempre più competitiva. Credo che la squadra che abbiamo allestito, magari puntellandola, può ambire all’Europa. Ci crediamo tutti e possiamo ottenere questo risultato importante“.

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