Calcio Mercato Calciomercato Napoli, De Laurentiis ha fretta per cedere Il Matador

Calciomercato Napoli, De Laurentiis ha fretta per cedere Il Matador

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Aurelio De Laurentiis non vuole aspettare. Cerca una soluzione a breve termine, vuole evitare che i dubbi su Cavani possano bloccare il mercato. A trentaquattro giorni dal ritiro di Dimaro, che Benitez vuole affrontare con una rosa pressoché definitiva, il Napoli deve intervenire in almeno quattro ruoli nell’undici titolare per consentire al tecnico spagnolo di applicare al meglio il suo 4-2-3-1.

dela La necessità è di capire se bisognerà fare mercato con i circa 30mln di euro previsti dal ritorno in Champions, oppure se la cessione di Edinson Cavani triplicherà il tesoretto.

La clausola rescissoria di Edinson Cavani può essere pagata entro il 10 agosto, ma il numero uno del club partenopeo non ha alcuna intenzione di arrivare fino a quella data, quando sul mercato ci sarà ben poco sia per quanto riguarda i sostituti dell’uruguayano che eventuali altri ritocchi in altri settori. Per questo, nella sua ultima uscita radiofonica, ha fatto chiaramente riferimento al Chelsea, mandando indirettamente un segnale anche a Real Madrid e Manchester City. La situazione è chiara: la preferenza dell’uruguayano è per le merengues – suo “sogno da bambino” – altrimenti non disdegnerebbe di restare nel nuovo progetto di Benitez, ovviamente con l’ennesimo adeguamento del contratto, per arrivare a toccare addirittura i 7mln più una parte dei diritti d’immagine.

Il passo in avanti più significativo è stato quello del Chelsea. I blues, che inizialmente inserivano Torres nell’affare, hanno alzato la proposta fino a 55mln di euro cash. Sul fronte madrileno la somma di 63mln di euro è stata colmata con l’inserimento di una contropartita – a Benitez piace Callejon, gestito dal suo stesso agente – oltre a bonus ed una amichevole con incasso a favore dei napoletani. Più arretrato il Manchester City che però potrebbe inserire quell’Edin Dzeko indicato come primo obiettivo da Benitez.

L’unica certezza è che nessuno – escludendo sceicchi e club dell’est che non rientrano nel gradimento del giocatore – pagherà realmente la clausola rescissoria: in quel caso i 63mln andrebbero versati in un’unica soluzione, in un mercato che ormai va avanti solo con pagamenti pluriennali, e soprattutto porterebbe l’operazione a sfiorare i 70mln considerando che ci sono da pagare le squadre in cui l’attaccante è cresciuto (“premio solidarietà”) fino al 23esimo anno d’età. Troppo, alle porte del fair play finanzario, anche per le super-potenze europee.

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