Coppe Champions League – Verso gli ottavi, a velocità diverse…

Champions League – Verso gli ottavi, a velocità diverse…

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Mentre il Manchester vola, Arsenal e Chelsea vengono travolte dai problemi: i Red Devils continuano nella loro marcia da record, i Gunners accumulano infortunati eccellenti e i Blues sperano che il “mago” Hiddink possa risolvere tutte le frizioni dello spogliatoio di Stamford Bridge

 

cristiano_ronaldoDue settimane. La grande attesa in vista degli ottavi di Champions sta per finire, con la supersfida tra squadre italiane e inglesi che promette scintille. Saranno tre doppi confronti tirati e combattuti fino agli ultimi minuti, delle partite in cui anche il piccolo particolare potrebbe diventare decisivo, ed ecco perché in quest’ottica il momento psicofisico dell’avversario può risultare fondamentale.

Chi sta benissimo Oltremanica è certamente il Manchester United , squadra che continua a vincere sempre 1-0 (6 volte nelle ultime 8 partite di campionato…), con il record d’imbattibilità di Van Der Sar che macina minuti e Rooney ed Evra ormai pronti al rientro: i campioni del mondo di Sir Alex Ferguson, insomma, sembrano al top della forma e si preannunciano quindi come un osso durissimo per l’Inter di Mourinho che se li è voluti agli ottavi e ora deve dimostrare qualcosa in Europa, perché in fin dei conti questo “Special One” è stato portato ad Appiano per vincere la Champions, o no?

Se lo United si gode la vetta, il Chelsea da parte sua è a un passo dall’annuncio del successore di Felipao Scolari, di certo il tecnico più deludente della gestione Abramovich, anche e soprattutto per il suo ingaggio estivo ricco di fanfare e sogni. Tutto sfumato in poco più di 6 mesi, con Guus Hiddink ora pronto a raggiungere i miliardi russi della capitale inglese con l’intento di emulare Avram Grant che l’anno scorso arrivò in corsa e portò i Blues fino alla finale di Champions. Per Lampard e compagni, però, sarà tutt’altro che facile: contro la Juventus il “Chelsea che verrà” dovrà risolvere i suoi problemi realizzativi (Anelka non segna più, Drogba ha la testa altrove) e quelli di consistenza della linea mediana (Mikel non è Essien…), per non parlare delle frizioni di uno spogliatoio in cui ognuno sembra andare per conto proprio.

Ancora peggio, almeno in termini di classifica, sta l’Arsenal (5° a -5 dal Chelsea). Wenger non rischia l’esonero, ma il manager francese deve fare i conti con una lista di infortunati davvero preoccupante: Rosicky, Fabregas e Walcott sono da tempo in infermeria e l’ultimo acciacco sulla linea temporale è quello di Emmanuel Adebayor, bloccatosi per uno stiramento della coscia destra durante il derby pareggiato 0-0 contro il Tottenham. Tutti questi quattro fuoriclasse salteranno almeno il match d’andata a Londra contro la Roma, mentre per il ritorno dell’Olimpico potrebbero recuperare Theo Walcott e lo stesso Adebayor. L’Arsenal ha dimostrato nel corso delle ultime stagioni di poter prescindere dai suoi campioni grazie alla capacità di Wenger di lanciare le giovani seconde linee, ma in un doppio confronto di pura tensione come quello contro i giallorossi l’esperienza dei fuoriclasse può risultare decisiva, ed ecco perché Spalletti spera di poter contare su un Totti al 100%.

Il grande momento del Manchester United e le difficoltà di Chelsea ed Arsenal, però, non devono far pensare a dei facili pronostici: tra le migliori 16 squadre d’Europa l’equilibrio è tale che un rimpallo o un fischio possono cambiare l’esito di una stagione. Inter, Juventus e Roma lo sanno benissimo. E sono pronte a combattere!


Fonte: Luca Stacul / Eurosport

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