Coppe Champions: Milan ko tra i fischi a San Siro con lo Zurigo

Champions: Milan ko tra i fischi a San Siro con lo Zurigo

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Gli svizzeri si impongono 0-1 con un gol di tacco del difensore Tihinen


TihinenIl Milan è stato sconfitto 1-0 in casa dallo Zurigo in un incontro del gruppo C della Champions League. I giocatori rossoneri sono stati sonoramente e ripetutamente fischiati dal pubblico del Meazza. Decisivo il gol del difensore del club elvetico Tihinen nel primo tempo, di tacco. Per gli uomini di Leonardo due pali nella ripresa, di Ambrosini e di Zambrotta, e tante occasioni fallite.

BRUTTO DIAVOLO – Non c’è fine alla brutta stagione del Milan e anche in Champions la squadra di Leonardo mette un altro pò di distanza fra sè e i tifosi, riuscendo a perdere al Meazza contro lo Zurigo, sicuramente la squadra più debole del girone, probabilmente una delle più scarse in assoluto tra quelle che potevano capitare ai rossoneri. Il tiro di Zambrotta al 95′ si schianta sul palo e così il Milan riprende il cammino in Champions in casa da una sconfitta, esattamente come lo aveva concluso nel marzo del 2008 contro l’Arsenal: ma questa volta non ci sono Fabregas e Adebayor, basta e avanza un rude stopper finlandese che s’inventa un gran gol di tacco dopo dieci minuti e poi ferma tutti gli attacchi rossoneri. Lo Zurigo non è neanche forte come il Bari, ma fa più male. Non è neanche in testa al campionato svizzero, ma nessuno al Meazza se ne accorge. Gli svizzeri segnano nel primo tempo, si difendono nel secondo e fanno passare un’altra pessima serata a una squadra che può davvero andare in difficoltà contro chiunque. Nel calcio la corsa non è tutto ma può aiutare. E se proprio non corri, rischi di perdere anche contro uno Zurigo qualsiasi, attualmente al 5/o posto in classifica nel suo Paese e umiliato dal Real nella prima partita del girone.

MILAN SENZA VERVE – Lo stato di forma degli uomini di Leonardo è vicino alla definizione di imbarazzante e la musica della Champions serve a poco. Eppure gli svizzeri hanno meno di niente da chiedere a una partita in teoria già segnata e invece si ritrovano a correre tutti soli per il campo in discese offensive che il Milan fatica sempre a contenere. Il buon portiere Leoni, impallinato da Cristiano Ronaldo e compagnia nel turno precedente, nel primo tempo deve compiere un solo, impacciatissimo intervento di piede su un tiro cross di Abate al 6′ e poi più nulla. Storari, invece, ha parecchio di cui preoccuparsi. Il gol degli svizzeri è un colpo di bravura di Tihinen, che segna di tacco sul corner battuto al 10′ da Gajic, grazie anche all’assenza difensiva di Kaladze. Ma il capitano degli svizzeri non è l’unico giocatore dello Zurigo che si presenta pericoloso nell’area rossonera. Al 23′ Margairaz calcia di poco alto sopra la traversa e il tempo si chiude con Storari che devia in angolo un tiro di Grajic. In tutto questo, il Milan giochicchia, con tutti i centrocampisti con il freno a mano tirato e Pato ancora totalmente assente. Solo Abate fa il suo e Inzaghi si sbatte nel tentativo di segnare il gol n.69 e raggiungere Muller in cima alla classifica dei cannonieri europei ma la mira non è delle migliori. Il Meazza fischia alla fine del primo tempo, per poi applaudire le mosse di Leonardo nell’intervallo nella speranza di vedere qualcosa di meglio.

RIPRESA CON DINHO – Seedorf e Flamini rimangono negli spogliatoi ed entrano Ronaldinho e Zambrotta, con Abate che sale a centrocampo. Prova a spingere il Milan ma non è proprio serata: Leoni respinge bene un colpo di testa di Inzaghi e poi in due minuti il Milan si mangia letteralmente due gol: lanciato da Ronaldinho, Pato riesce a mandare a lato il pallonetto con cui scavalca il portiere e poi Inzaghi calcia da due metri addosso a Leoni un pallone che sembrava solo da spingere in rete. Intanto Leonardo finisce i cambi, facendo esordire Onyewu al posto di Nesta e si vede subito che qualcosa in difesa è cambiato perchè Storari si deve superare per deviare di piede un tiro di Margariaz, entrato comodamente nell’area rossonera. Ma l’americano c’entra poco con la serataccia del Milan, a cui anche la fortuna volta le spalle. Ambrosini al 42′ prende il palo esterno e poi l’ultimo tiro di Zambrotta al 95′ finisce diritto sul legno. Fischi anche alla fine, e la qualificazione diventa improvvisamente, e incredibilmente, cosa molto seria


Fonte: Tutto Sport

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