Calcio Italiano CHOC MOURINHO: UNITED? NON DIREI DI NO

CHOC MOURINHO: UNITED? NON DIREI DI NO

372

Il tecnico dell’Inter parla del suo futuro fra Inghilterra e Usa

 

MourinhoI giornali, forse prematuramente, hanno decretato la fine, (calcistica si intende), di sir Alex Ferguson al. A dar man forte al rumor giornalistico ci ha pensato nei giorni scorsi il figlio dell’allenatore scozzese, Darren, che ha annunciato che nel 2010 suo padre lascerà dopo 19 anni il trono dei Red Devils. Le ipotesi e le indiscrezioni su chi possa essere il successore del vincente Sir hanno avvinto addetti ai lavori e non, e tutti si sono visti compatti nell’indicare un solo uomo: Josè Mourinho. Il portoghese, da sempre celebrato dalla stampa inglese come l’unico avversario degno di Fergie, sembra l’uomo più indicato infatti per assumersi la pesante eredità. E a quanto pare Mourinho è disponibile a prendersi quest’incarico. “Chi potrebbe dire di ‘no’? Nessuno – ha affermato il lusitano al tabloid Sun – il Manchester United è uno di quei pochi club nel mondo a cui non si può dire di ‘no’. Ma io non credo che Ferguson lascerà nel 2010. Penso che proseguirà felice ed in salute. Non vedo una ragione perché debba abdicare”. Comunque sia, che Fergie rimanga o meno, Mourinho ha lanciato un chiaro messaggio ai patron dello United: io ci sono e se chiamate faccio le valigie e lascio la Pinetina. Dichiarazioni che potrebbero non trovare il gradimento dei tifosi e della dirigenza nerazzurra.  L’ex Chelsea ha proseguito poi cercando di disegnare il suo futuro: “Quando diventi allenatore di una nazionale, la tua vita cambia completamente. Tu diventi più un’analista che un tecnico: ti alleni due volte al mese e giochi una volta al mese. Devi aspettare a lungo per partecipare ad una grande competizione. No, decisamente non fa per me, almeno per ora, più avanti magari sì”. Già perché nel futuro tutto è possibile: anche che Mourinho lasci l’Europa e si trasferisca negli Usa. “Vedo l’Usa nel mio futuro – ha dichiarato il portoghese – e non solo come allenatore della Nazionale, ma anche come tecnico di un club. E’ un tipo di Paese in cui senti di poter fare qualcosa, di costruire. Lì c’è un grande potenziale”. Manchester United


Fonte: Calciomercato.it

Booking.com