Nazionale Italiana Confederations Cup, flop Buffon e Chiellini: Il Brasile cala il poker 4-2

Confederations Cup, flop Buffon e Chiellini: Il Brasile cala il poker 4-2

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Gli Azzurri chiudono da secondi il Gruppo A nonostante le reti di Giaccherini e Chiellini: decidono Dante, Neymar e Fred, che con una doppietta porta la Seleçao al primo posto.

neymarSe con il Giappone l’Italia ha vinto senza meritare, lo stesso non vale per il ko rimediato contro il Brasile. Ma quasi. Perché gli Azzurri giocano un brutto primo tempo, perdono Montolivo e Abate per infortunio nella mezz’ora iniziale e incassano quattro gol portando il totale di reti incassate a 8 in tre match. Eppure, non mollano. Passano al 4-3-2-1 e nella ripresa mettono alle corde la Seleçao, incassando un 4-2 finale giustificato soltanto dai continui errori dei singoli in fase difensiva (Chiellini ancora male, così come Buffon). In soldoni, la Nazionale chiude al secondo posto il Gruppo A della Confederations Cup. Un piazzamento che significa molto probabilmente incontrare la Spagna in semifinale (giovedì alle 21 a Fortaleza), ma una sconfitta da cui trarre spunti più interessanti dal successo contro i nipponici. Le gambe ancora non girano, il carattere c’è.

CINQUE CAMBI PER L’ITALIA Cesare Prandelli ha fuori per squalifica De Rossi e per infortunio Pirlo. Di conseguenza, e anche per ovvie ragioni di turnover, la formazione rispetto al turbolento 4-3 contro il Giappone cambia parecchio. Fuori Maggio, Barzagli, Pirlo, De Rossi e Giaccherini, dentro Abate, Bonucci, Candreva, Diamanti e Marchisio. Il modulo resta a una punta, ma si passa al 4-2-3-1 con Candreva, Diamanti e Marchisio dietro a Balotelli. Felipao Scolari risponde con un modulo speculare, cambiando però soltanto un giocatore rispetto alla vittoria contro il Messico. Esce il malconcio Paulinho ed entra Hernanes, schierato in mediana con Luiz Gustavo. Confermato Fred al centro dell’attacco e David Luiz in mezzo alla difesa nonostante la frattura al naso. Non può mancare la stella Neymar, il grande amico di Balotelli.

MONTOLIVO E ABATE KO, DANTE FA 1-0 Il Brasile, incitato dall’incandescente stadio di Salvador de Bahia, parte a mille pressando la difesa azzurra e provocando almeno quattro errori dei centrali italiani. Hulk al 1’ spaventa Buffon con un gran diagonale, la Seleçao preme e mette alle corde gli uomini di Prandelli. Ma pian piano si attiva il possesso palla “basso” della Nazionale e anche i ritmi dei padroni di casa si abbassano. L’Italia ha anche un’occasione tutta sua con Balotelli, che al 17’ mette a lato su un cross dalla sinistra di Marchisio. Tutto il resto, però, è noia. Poco calcio e molti calci, specie da parte di un Brasile che molto spesso arriva in ritardo sul pallone. L’esito è un trittico d’infortuni. Al 26’ Montolivo si blocca per un problema muscolare e viene rimpiazzato da Giaccherini, con Marchisio che si sposta in mezzo. Passano quattro minuti e Neymar, piuttosto imbrigliato da Abate, si vendica sul terzino azzurro con un intervento che costa al milanista l’uscita dal campo a favore di Maggio (problemi alla spalla destra). Anche il Brasile perde David Luiz, rimpiazzato da Dante al 33’ a causa dei postumi di un’entrataccia su Candreva. Proprio quando il match sembra incanalato su uno 0-0 piuttosto ovvio, ecco che però la difesa azzurra si addormenta su una punizione dalla sinistra. Chiellini arriva in ritardo su Fred al centro dell’area, l’attaccante brasiliano incorna e Buffon con un miracolo salva. La palla, però, finisce sul sinistro di Dante che insacca l’1-0 in pieno recupero, con anche il dubbio di un possibile fuorigioco.

RIPRESA DA URLO, FINISCE 4-2 Prandelli azzecca la mossa in avvio di ripresa tornando al 4-3-2-1 con Giaccherini e Diamanti dietro a Balotelli. Mario, dopo un primo tempo in solitudine, entra finalmente in partita e il match si fa divertente. Al 51’ l’attaccante del Milan s’inventa un colpo di tacco pazzesco che lancia in porta Giaccherini, bravissimo a sua volta a battere Julio Cesar con un diagonale potente e preciso. Il pareggio, però, dura la miseria di quattro minuti perché Neymar si conquista una punizione dal limite (fallo di Maggio) e la spara in porta, battendo un colpevole Buffon sul palo difeso dal portiere azzurro. L’Italia accusa il colpo ma non demorde, con Balotelli che spaventa Julio Cesar su punizione dai trenta metri (61’). Il problema, come sempre, è la difesa. Chiellini si addormenta ancora su Fred e concede al centravanti il tris su lancio dalle retrovie di Marcelo (66’), una mazzata vera e propria. Però qualcosa cambia. Scolari risparmia a Neymar gli ultimi venti minuti (al suo posto Bernard) e il Brasile si accontenta di giochicchiare. L’Italia ne approfitta e torna in avanti, cogliendo con Chiellini sugli sviluppi di un corner il secondo gol della serata (71’). Un’azione convulsa, nella quale l’arbitro fischia anche un fallo da rigore per fallo subito da Balotelli salvo poi tornare sulla propria decisione. È il momento migliore della Nazionale, ma la fortuna avuta contro il Giappone non si ripresenta contro il Brasile. Maggio all’80’ colpisce una traversa clamorosa di testa e all’88’ Fred buca ancora Buffon, colpevole per non aver trattenuto un tiro morbido di Marcelo. Finisce così, un 4-2 che condanna gli Azzurri al secondo posto. Ma, paradossalmente, una sconfitta che dà maggiore speranza per il futuro rispetto al balbettante 4-3 sul Giappone.

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