Calcio Italiano Derby-battaglia al Genoa Milito fa tris: 3-1 alla Samp

Derby-battaglia al Genoa Milito fa tris: 3-1 alla Samp

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Gara combattutissima e nervosa dal primo minuto al sesto di recupero. Tra falli, risse, cartellini gialli e rossi brilla la stella dell’attaccante rossoblu, che fa la differenza: la Fiorentina e il quarto posto sono a un punto


MilitoNello stadio più inglese d’Italia Genoa e Samp interpetano alla lettera la parola derby, giocando dal primo minuto all’ultimo di recupero con un agonismo incontenibile. A far e la differenza sempre lui, Diego Milito.

ASSALTO E CONTRATTACCO – La Samp parte con un vero e proprio assalto. I primi 10 minuti sono tutti suoi, con un possesso palla e una pressione incessante che sorprendono il Genoa. Il tutto produce una grande occasione sui piedi di Pazzini, che da centro aera manda alto (l’arbitro ci vede anche una deviazione difensiva poco chiara). Passati però alla doppia cifra i minuti di gioco, il Genoa si rende conto di non poter resistere a lungo nel suo bunker e quindi inizia qualche manovra diversiva in avanti. Fa bene, perché dimostra alla Samp come i vari Sculli e Milito sianmo in grado di creare scompiglio nella sua area: i blucerchiati si fanno più guardinghi e la partita più interessante. E’ il momento, però, in cui i rossoblù sfoderano i loro numeri più imprevedibili, a cominciare dal loro uomo più creativo: perché alla mezzora Milito prima trova un tiro in spaccata che dal limite costringe Castellazzi alla prodezza, e poi sbuca dal nulla su una deviazione di Biava per mettere in rete da due passi. La Samp accusa il colpo e soffre, anche perché gli uomini di Gasperini pressano stretto e ricorrono sistematicamente al fallo tattico, soprattutto su Cassano, anche a costo di rischiare sanzioni pesanti da parte dell’arbitro. Ma proprio quando il Genoa sembra avere in pugno la partita arriva il pari blucerchiato: succede nel recupero quando Campagnaro, in posizione irregolare, approfitta di un rimpallo su un tiro di Palombo e va a segnare solo davanti al portiere.
LA RIPRESA – Si riparte con entrambe le squadre che giocano a viso aperto e occasioni che fioccano. Anche l’agonismo si mantiene alle stelle, con i falli e i cartellini gialli che si susseguono. Si combatte su entrambi i fronti ma con un maggior ricorso al fallo sempre da parte genoana. Si susseguonop anche gli infortuni, e verso la mezzora è il solito Milito ad approfittare delle non perfette condizioni di Raggi per sfuggirgli (da posizione di sospetto fuorigioco) e mettere dentro angolatissimo. Da lì in poi la partita se possibile si fa ancora più nervosa, con un paio di risse che spingono l’arbitro a estrarre anche i rossi. Si finisce in 10 (Samp) contro 9 (Genoa), ma si gioca ancora allo spasimo: prova ne sia il contropiede a due portato avanti da Palladino e concluso dal solito Milito per l’apoteosi fibnale del 3-1.

Fonte: Gazzetta dello Sport di  Pier Luigi Todisco
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