Coppe Champions League Desailly tra Ronaldo, Inzaghi e la Champions League

Desailly tra Ronaldo, Inzaghi e la Champions League

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Marcel DesaillyVincitore della Champions League con Marsiglia e Milan, e campione d’Europa con la Francia, Marcel Desailly ha risposto alle domande dei tifosi sulla pagina UEFA Champions League Facebook.

Chi è stato l’attaccante più duro da marcare in carriera?
Credo Ronaldo, il brasiliano, era davvero difficile da fermare. Non dico a livello fisico, ma era così veloce e bravo che avevi sempre bisogno dell’aiuto dei compagni contro di lui. Ma l’attaccante che forse odiavo di più marcare era Filippo Inzaghi. Non mi concedeva mai il duello fisico che volevo; era solo concentrato sul non andare in fuorigioco, concentrato sull’ultimo difensore della linea. Giocare contro di lui era terribile!

Il Milan può tornare ai vecchi fasti?
Sì, penso di sì, ma ci vorranno due o tre anni. Prima devono far crescere dei giovani talenti che conoscono e capiscono bene la storia del club. E poi serve un buon budget. Si deve stilare un programma quinquennale.

Come è stato vincere la UEFA Champions League per la prima volta?
Beh, la prima volta non si scorda mai. Una grande sensazione, anche perché nessuno si aspettava un successo del Marsiglia. In molti dicevano che quello era il Marsiglia peggiore nei sette anni di presidenza di Bernard Tapie, quindi per noi è stato fantastico vincere.

Chi era il tuo idolo da ragazzino?
Credo che il mio primo coinvolgimento con il calcio sia stato nel 1978 – tanto tempo fa, lo so! – durante i Mondiali in Argentina. Mario Kempes è stato il primo calciatore su cui ho concentrato le mie attenzioni. E mi ricordo ancora tutti quei pezzi di carta che volavano in campo dagli spalti in quelle partite. Poi un altro Mondiale, ancora una volta vinto dall’Argentina. E questa volta Diego Maradona era il giocatore che guardavo di più. Non l’ho mai affrontato, ci ho giocato contro solo dopo che si è ritirato.

Chi vincerà la Champions League questa stagione?
E’ sempre dura, ma ovviamente mi piacerebbe un successo del PSG. Anche il Manchester City. E il Bayern non vince da un po’. Potrebbe essere ora.

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