Coppe Champions League Ángel Di María detta la strada per vincere la Champions League

Ángel Di María detta la strada per vincere la Champions League

Ángel Di MaríaVincitore della Champions League col Real Madrid nel 2013/14, in questa stagione Ángel Di María vuole aggiungere col Paris Saint-Germain un’altra coppa alla sua collezione. L’attaccante dell’Argentina ha parlato a UEFA.com della delicata sfida di mercoledì con l’Arsenal nel Gruppo A, dell’impatto del neo allenatore del Paris, Unai Emery, e di cosa serve per vincere i più importanti trofei nel calcio.

Come sono cambiate le cose dal punto di vista tattico con Unai Emery?

È cambiato molto. Con Unai il nostro gioco è completamente diverso, proviamo ad avere sempre il possesso e controllare le partite, ma quando non abbiamo il possesso, corriamo e pressiamo in maniera diversa rispetto a prima.

Hai giocato tante partite in Champions League. Come ti senti a rappresentare il Paris nella competizione?

È molto bello. Ho avuto la fortuna di giocare la Champions League con squadre diverse, e ho giocato in molti stadi. Il Parc des Princes è bello, e quando giochi in Champions League, l’atmosfera è davvero diversa rispetto al campionato, ed è fantastico.

Hai un ricordo preferito al Parc de Princes in Champions League?

Sì, uno dell’anno scorso – la mia prima partita contro il Malmö, che era tra l’altro la mia prima partita di Champions League col Paris dopo un anno fuori dalla competizione ai tempi del Manchester United. Tornare a giocare in Champions League è stata una gioia incredibile e un’enorme soddisfazione. E ho segnato alla mia prima partita al Parc de Princes, ecco perché è stato così bello e speciale.

Nella prima partita contro l’Arsenal la squadra ha giocato incredibilmente bene ma ha pareggiato 1-1. Cosa avete imparato per la seconda partita?

Abbiamo giocato davvero bene e abbiamo avuto più occasioni per vincere giocando meglio dell’Arsenal, ma non penso che abbiamo imparato molto perché non siamo riusciti a segnare abbastanza gol. Sappiamo che è una squadra molto forte con alcuni giocatori di qualità, ma se noi facciamo il nostro lavoro avremo la possibilità di raggiungere il nostro obiettivo.

Quali sono i punti di forza dell’Arsenal?

Sono molto forti in contropiede. Özil è un top player in grado di fare passaggi millimetrici, e ha attorno alcuni giocatori molto rapidi. Noi stiamo facendo bene in questa Champions League. Ci restano due partite da giocare e dobbiamo continuare a lavorare. Il nostro obiettivo è vincere il girone.

Da vincitore della Champions League, cosa serve per sollevare la coppa?

Fortuna. Serve un pizzico di fortuna. L’anno scorso quando abbiamo affrontato il Manchester City, i nostri giocatori avevano più qualità dei loro, e abbiamo avuto più possibilità di raggiungere la semifinale, ma alla fine abbiamo perso 1-0 a Manchester. Ci è mancata un po’ di fortuna, e non siamo riusciti a giocare come avremmo dovuto. Al contrario, quando ho giocato la finale di Champions League col Real Madrid, mancavano appena uno o due minuti prima della fine, e poi il gol del pari di Sergio Ramos ha cambiato l’intera storia. Ecco il tipo di fortuna che serve per cambiare questo tipo di situazioni.

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