Calcio Italiano Diego a metà ma è già decisivo

Diego a metà ma è già decisivo

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Si allena in gruppo da un paio di settimane, è al 50%, eppure incanta i tifosi
DiegoAvviso agli eufori­ci già entusiasti del 28 bian­conero, che poi di risultato fa 10 e lode: conservate i toni iperbolici che c’è tempo. In casa Juventus sono convinti Diego Ribas da Cunha sia suppergiù al 50% della pro­pria condizione. C’è ovvia­mente un motivo tangibile: il brasiliano si allena in gruppo e con costanza da un paio di settimane scarse. Prima, causa guaio alla coscia de­stra, la sua preparazione è stata gestita, il suo impiego centellinato. Insomma è del tutto normale che il fantasi­sta arrivato in estate dal Werder proceda a sprazzi, che però sono lampi di auten­tica classe e che tenda a spe­gnersi nel secondo tempo. Problema peraltro comune alla squadra intera, il cui gio­co è gia chiaro che dipenda parecchio da Diego stesso. Ecco, il calo fisico dei bianco­neri è stato amplificato – in termini di gioco – dal calo del loro faro. Ma la prima vitto­ria è coincisa con la conferma delle doti del paulista. E del­la sua capacità di incidere. Diego temuto, e dunque già osservato speciale dagli av­versari e vittima di falli deci­si. Ma lui ha il fisico (per dav­vero, lo aveva confermato pu­re Alex Del Piero) per regge­re i contatti.

MASSIMO – Ovvio, quando sarà ancor più conosciuto e vivisezionato attraverso i vi­deo, le difese si adegueranno ai suoi movimenti. Ma da parte sua c’è la fantasia, il guizzo, la capacità di leggere in anticipo è adattarsi. Tro­vare alternative. E, soprat­tutto, entro breve Diego avrà messo a punto tutti i cavalli del motore, raggiunto la po­tenza massima e la tenuta per 90’. Ecco per cui le iperbo­li è bene riservarle per il fu­turo. Lui, lo ha ammesso e anticipato, seppur parlando del gruppo intero, a fine par­tita: «Tra qualche partita sarò al massimo. E conto di segnare gli stessi gol realiz­zati in Germania. E’ possibi­le, anche se questo calcio è di­verso».

ANSIA – «Finora abbiamo ri­spettato i nostri piani, ovvero abbiamo vinto. Era impor­tante cominciare bene. Ho anche dato l’assist per il col­po di testa vincente di Ia­quinta. Perciò sono contento, nel complesso e individual­mente. Ho partecipato a que­sto successo». Segue, attra­verso video sul suo sito, un’ammissione di umana de­bolezza. «All’esordio ero un po’ ansioso. La Juve è grande club, a livello mondiale. I tifo­si mi hanno sostenuto tanto, del resto pretendono altret­tanto. Ecco, fatte tutte que­ste considerazioni è stato un debutto molto positivo».

Fonte: Tutto Sport di  Piero Guerrini
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