Calcio Italiano Disastro Champions: Conte piange, Benitez non ride, Allegri se la gode

Disastro Champions: Conte piange, Benitez non ride, Allegri se la gode

762

In tutta sincerità immaginarsi un quadro peggiore per le squadre italiane in Champions League  era praticamente impossibile. Juventus eliminata dopo una clamorosa sconfitta sotto la neve d’Istanbul, Napoli fuori con 12 punti conquistati ma con una peggior differenza reti rispetto al Borussia Dortmund e Milan che, nonostante la difficilissima stagione in campionato, è l’unica società italiana a qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta della Champions League. Antonio Conte non digerisce la sconfitta turca, si arrampica sugli specchi e continua a piangere, ma sa benissimo che l’eliminazione dalla Champions non è la partita contro il Galatasaray, anche se i turchi hanno rosicchiato alla Juve ben 4 punti, ma tutta la gestione del torneo. Rafa Benitez non ride, ma l’eliminazione dalla competizione europea più importante e lo scudetto che ormai lo vede solo col binocolo, è a 8 punti dalla Juventus, è solo un fallimento. Il presidente De Laurentiis non lo dice, ma mastica bocconi amari.  Detto che il palcoscenico europeo porta decisamente bene agli uomini di Massimiliano Allegri, sotto numericamente per oltre un’ora contro un’Ajax pronto a dare battaglia fino all’ultimo minuto, fanno sicuramente più rumore le eliminazioni di bianconeri e partenopei.  La Juve, con due risultati su tre a disposizione, regge il campo fino all’ultimo nonostante le condizioni del terreno non fossero quelle ottimali e vengono eliminati da una giocata in tandem del duo Drogba-Sneijder, con il primo che serve all’ex interista un pallone da lavorare e disegnare con un diagonale perfetto che s’insacca alle spalle di Buffon. Due campioni decidono il match. Due di un livello che i bianconeri ancora non hanno a disposizione.  Fa male, probabilmente malissimo, l’eliminazione del Napoli. Con 12 punti conquistati spesso si è primi nel girone senza troppi problemi. A Higuain&C., però, il destino riserva un girone infernale, nel quale confrontarsi con Arsenal e Borussia Dortumund. Gli azzurri se la giocano alla pari, facendo il loro dovere anche contro i Gunners al San Paolo. I tedeschi di Klopp, però, sono spietati e superano anche un Marsiglia comunque battagliero.  Massimiliano Allegri se la gode,  è intervenuto ai microfoni di “Sky Sport” nel postpartita di Milan-Ajax: “La qualificazione era un obiettivo importante, il secondo obiettivo della stagione raggiunto per il merito dei ragazzi. Giocare in 10 non era semplice, i ragazzi sono stati bravi, hanno difeso in maniera ordinata. E’ stato decisivo Abbiati nel primo tempo su quel colpo di testa. Abbiamo avuto una buona gestione della palla soprattutto con Mario che ha portato su la sfera e si è fatto fare molti falli. Montolivo? Fallo brutto ma non cattivo, l’arbitro ha preso questa decisione su suggerimento dell’assistente. Poi siamo rimasti in 10, giocare 80 minuti in 10 non è semplice. I ragazzi non si sono mai fatti saltare, hanno lavorato con le gambe senza farsi mai saltare. Nel primo tempo ci sono state anche due situazioni di fuorigioco dubbi. I ragazzi hanno meritato questa qualificazione. Le due punte in campo? In sette se si difende ordinati, si riesce a fare bene lo stesso. Anche Constant che in campionato non stava facendo benissimo. Palle pulite davanti al portiere non ne abbiamo mai avute. El Shaarawy si è fatto male? Ha preso un pestone sul piede fratturato, ha sentito fastidio, l’avrei tolto anche prima dell’espulsione. Avrei messo Montolivo trequartista. Rami? E’ un buon giocatore, ci darà una mano così come Honda. Altri arrivi? Prima bisogna che qualcuno vada via perché siamo troppi”.

 
Booking.com