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Esplode Calcioscommesse in Lega Pro e Serie D: Arresti, partite truccate e squadre coinvolte

Calcioscommesse Lega ProEsplode Calcioscommesse in Lega Pro e Serie D: Arresti, partite truccate e squadre coinvolte. Altra bufera sul mondo del calcio. Gli investigatori della Squadra Mobile di Catanzaro e del Servizio Centrale Operativo stanno operando in tutta Italia per eseguire i provvedimenti decisi dalla Dda di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse.

Esplode Calcioscommesse in Lega Pro e Serie D: Arresti, partite truccate e squadre coinvolte. Gli agenti sono al lavoro da in tutta l’Italia, le città raggiunte dall’indagine sono oltre che a Catanzaro, anche Cosenza, Reggio Calabria, Bari, Napoli, Milano, Salerno, Avellino, Benevento, L’Aquila, Ascoli Piceno, Monza, Vicenza, Rimini, Forli’, Ravenna, Cesena, Livorno, Pisa, Genova, Savona.

Il procuratore federale Stefano Palazzi, è in contatto con la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro per avere informazioni sull’inchiesta “Dirty Soccer”, che ha fatto esplodere il nuovo caso calcioscommesse. Tantissime le squadre di Lega Pro che sarebbero coinvolte. Delle 28 partite sotto inchiesta infatti, ben 17 sono state giocate in Lega Pro e riguardano tutti e tre i gironi. A questo punto ci potrebbe essere il rischio che le classifiche vengano quindi stravolte a causa delle pesantissime penalizzazioni che verrebbero comminate per responsabilità diretta oppure oggettiva delle società coinvolte. Le squadre maggiormente coinvolte nell’inchiesta sono L’Aquila, Pro Patria, Santarcangelo, Barletta, Vigor Lamezia.

Fra gli arrestati figurano calciatori, dirigenti e presidenti di squadre. L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva. Sono oltre 70 gli indagati e 50 gli arresti emessi dai magistrati di Catanzaro. Le indagini della Squadra Mobile di Catanzaro avrebbero accertato decine di combine di partite di calcio dei campionati in corso di Lega Pro e Lega D. L’inchiesta della Procura Antimafia di Catanzaro ha scoperto una rete di associati, fra calciatori, allenatori, presidenti e dirigenti sportivi, che coinvolgerebbe oltre 30 squadre. Per alcuni indagati vengono contestate anche le aggravanti mafiose e transnazionali. Fra questi un membro della cosca Iannazzo, potente clan della ‘ndrangheta che fa capo a Lametia Terme.

Le squadre coinvolte nel giro di partite truccate sarebbero diverse:  Pro Patria, Barletta, Brindisi, L’Aquila, Neapolis Mugnano, Torres, Vigor Lamezia, Santarcangelo, Sorrento, Montalto, Puteolana, Akragas; San Severo.

Queste le partite coinvolte (fonte Corriere.it)

Hinterregio-Neapolis del 7 settembre 2014;
Sorrento-Montalto del 12 ottobre 2014;
Neapolis-Montalto del 26 ottobre 2014;
Monopoli-Puteolana del 2 novembre 2014;
Montalto-Frattese del 2 novembre 2014;
Due Torri-Neapolis del 2 novembre 2014;
Neapolis-Akragas del 9 novembre 2014;
Neapolis-Sorrento del 23 novembre 2014;
Brindisi- San Severo del 23 novembre 2014;
Andria-Puteolana del 23 novembre 2014;
Pomigliano-Brindisi del 14 novembre 2014;
Pisa-Torres del 29 ottobre 2014;
Juve Stabia-Lupa Roma del 1 novembre 2014;
Santarcangelo-Aqualia del 15 novembre 2014;
Grosseto-Santarcangelo del 22 novembre 2014;
Aquila-Savona del 23 novembre 2014;
Prato-Santarcangelo dell’8 ottobre 2014;
Cremonese-Pra Patria del 15 dicembre 2014;
Monza-Torres del 17 dicembre 2014;
Bassano-Monza del 21 dicembre 2014;
Torres-Pro Patria dell’11 giugno 2014;
Pro Patria-Pavia del 17 giugno 2014;
Aquila-Tuttocuoio del 25 marzo 2015;
Aquila-Santarcangelo del 29 marzo 2015;
Barletta-Catanzaro del 1 aprile 2015;
Aversa-Barletta dell’11 aprile 2015;
Vigor Lamezia-Paganese del 12 aprile 2015;
Barletta-Vigor Lamezia del 19 aprile 2015.

CALCIATORI COINVOLTI 

Astarita Salvatore, ex calciatore dell’Akragas;
Pignatta Luciano Ariel, calciatore del Sorrento;
Carotenuto William, calciatore del San Severo;
Izzo Pasquale, calciatore della Puteolana;
Marzocci Emanuele, calciatore della Puteolana;
Ridolfi Giacomo, calciatore del Santarcangelo Calcio;
Di Lauro Fabio, ex calciatore Garaffoni Mirko, calciatore del Maceratese;
Giampà Domenico, calciatore del Catanzaro.

ALLENATORI COINVOLTI 

Costantino Francesco Massimo, ex allenatore della Torres;
Di Napoli Arturo, allenatore del Vittoriosa Stars (Malta) ex Savona calcio;
Tosi Marco, ex allenatore del Pro Patria;
Solidoro Massimiliano, ex collaboratore tecnico del Savona;
Corda Ninni, allenatore del Baretta.

DIRIGENTI SPORTIVI COINVOLTI 

Moxedano Mario, presidente del Neapolis;
Ciccarone Antonio, direttore sportivo del Neapolis;
Capitani Domenico, presidente della Torres;
Nucifora Vincenzo, ex direttore sportivo della Torres;
Flora Antonio, presidente del Brindisi;
Morisco Vito, direttore generale del Brindisi;
Daleno Savino, dirigente del Brindisi;
Di Nicola Ercole, direttore sportivo de L’Aquila;
Molino Francesco, direttore sportivo del Comprensorio Montalto Uffugo;
Palermo Antonio, dirigente del Comprensorio Montalto Uffugo;
Somma Paolo, direttore sportivo del Sorrento calcio;
Pagniello Maurizio Antonio, ex calciatore ed ex presidente del Trento;
Bingham Dennis Patrick, imprenditore inglese, amministratore unico e legale rappresentante dell’A.C. Monza Brianza 1912;
Califano Gianni, direttore sportivo del Monza;
Ulizio Mauro, ex direttore sportivo del Monza;
Arpaia Claudio presidente del Vigor Lamezia;
Maglia Fabrizio, d.s. del Vigor Lamezia;
Bellini Felice, responsabile marketing Vigor Lamezia;
Ortoli Armando, d.s. del Catanzaro;
Iannazzo Pietro, ex d.s. del Sambiase.

PROCURATORI SPORTIVI 

Ruga Mauro;
Piraino Daniele;
Sampino Giuseppe;
Ascari Eugenio – Procuratore e agente.

ALTRI INDAGATI 

Moxedano Raffaele, fratello di Mario Ciccarone;
Vinicio, fratello di Antonio;
Ciardi Daniele, magazziniere del Sant’Arcangelo;
Aruci Erikson, amico di Fabio di Lauro;
Benini Stefano, uomo di fiducia di Carluccio;
Solazzo Marcello, uomo di fiducia di Carluccio;
De Palma Diego, uomo di fiducia di Fabio Di Lauro;
Dan Ioana Delia, interprete legata a Ulizzio;
Pietanza Raffaele, uomo di fiducia di Carluccio e Slazzo;
Annis Gimmi, uomo di fiducia Carluccio e Solazzo;
Califano Bruno, padre del d.s. del Monza;
Gianni Cenni Massimo, coinvolto sequestro per estorsione;
La Ferla Sebastiano, uomo di fiducia di Bellini Felice;
Poggi Raffaele, uomo di fiducia di Malisi;
Scarnà Alberto, sovrintendente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Ravenna.

 

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