Coppe Europa League: Lazio e Genoa passeggiano

Europa League: Lazio e Genoa passeggiano

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Battute Elfsborg (3-0) e Odense (3-1)

 

Esordio positivo per Lazio e Genoa nell’andata dei preliminari di Europa League. All’Olimpico i biancocelesti si sbarazzano per 3-0 dell’Elfsborg. Reti di Kolarov e Zarate nel primo tempo, mentre Mauri chiude i conti nella ripresa. A Marassi i rossoblù hanno qualche difficoltà in più con l’Odense: in vantaggio con un’autorete di Sorensen al 9′, allungano due volte con Figueroa a inizio secondo tempo. Di Gislason la rete della bandiera danese.

La Lazio ha vinto 3-0 contro l'ElfsborgLAZIO ELFSBORG 3-0
Gara vivace sin dai primi minuti: al 3′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo la difesa laziale riusciva ad anticipare la conclusione di Ishizaki. Al 4′ Zarate lasciava partire un tiro a girare al limite dell’area con palla che sfiorava il palo alla sinistra del portiere svedese. Al 9′ Zarate dalla sinistra dell’area avversaria impegnava Covic. Al 10′ Elfsborg vicino al vantaggio con Avdic: il giovane attaccante under 21 eludeva l’intervento in copertura di Lichtsteiner e calciava a botta sicura ma la sfera centrava in pieno il palo alla destra di Muslera. Ballardini provava a trovare le misure giuste nei confronti dell’avversario che metteva in difficoltà la difesa laziale in contropiede. Al 16′ debole conclusione di Siviglia su cross dalla destra di Lichtsteiner. Al 20′ inserimento di Zarate sulla sinistra che serviva al centro gli accorrenti Brocchi e Cruz ma nessuno dei due riusciva ad intercettare la sfera.

Al 24′ Lazio in vantaggio con incredibile gol di Kolarov: il difensore lasciava partire un tiro dalla sinistra con palla tra palo e portiere e terminava in fondo al sacco. L’Elfsborg incassava la rete ma era pronto a ripartire in contropiede: al 25′ Danielsson impegnava Muslera con una forte conclusione da fuori area. Un minuto dopo nuovo contropiede della Lazio e gran tiro di Lichtsteiner respinto da Covic. Sulla palla arrivava Cruz che ribadiva in rete ma in chiara posizione di fuorigioco. Al 35′ il raddoppio dei biancocelesti firmato da Zarate: l’attaccante argentino al limite dell’area colpiva di precisione infilando il portiere svedese. Un minuto dopo Cruz dalla sinistra provava a sorprendere Covic con un preciso diagonale ma la palla terminava fuori.

Nella seconda frazione, con identici schieramenti, Lazio subito insidiosa (1′) con il calcio di punizione di Baronio deviato in angolo dalla difesa svedese. All’11 la Lazio Zarate sfiorava il tris: Zarate peccava d’altruismo e invece di calciare in porta serviva Brocchi. Al 14′ primo cambio per Ballardini che inseriva il francese Dabo al posto di Matuzalem. Al 20′ svedesi pericolosi: cross dalla sinistra e deviazione di testa di Danielsson con Muslera bravo a deviare la sfera in tuffo. Due minuti dopo lo stesso Danielsson calciava da posizione ravvicinata e chiamava Muslera alla difficile respinta in angolo. Al 24′ la Lazio calava il tris con Mauri, bravo ad infilare Covic in uscita su perfetto assist d Zarate. Giovedì prossimo il match di ritorno in Svezia.

 

GENOA-ODENSE 3-1
GenoaL’Odense nei primi minuti si chiude bene e ha la prima occasione dopo un errore di Bocchetti. Il Genoa, trascinato da 23 mila tifosi, alza la testa e il gioco di Gasperini non tarda ad arrivare, prima con Palacio da destra, poi con Sculli che arriva in ritardo di un soffio sul secondo palo. Così il gol arriva dopo appena 8′: percussione da sinistra di Sculli che entra in area e tira, respinge Carroll e Moretti insacca di testa dopo un tocco di Sorensen, praticamente obbligato all’autogol. L’Odense prova ad uscire dalla propria area e, complice anche qualche errore di Bocchetti, si rende spesso pericoloso. L’occasione più ghiotta al 12′: Amelia resta a guardare il tiro di Absalonsen, il più pericoloso dei danesi, che si stampa sulla traversa.

Al 22′ si fa vedere l’Odense con Gislason che crossa per Demba, Nyren inzucca, ma Amelia è piazzato e para. Dopo i primi 25′ però i rossoblu tornano ad amministrare il gioco, soprattutto grazie ai movimenti di Palacio e Sculli. Ed è proprio il numero 14 che al 44′ ha l’occasione più ghiotta per il raddoppio: Criscito raccoglie una buona giocata di Figueroa, Sculli colpisce di testa ma Carrol, che non vede partire il pallone, compie un miracolo.

All’inizio della ripresa la partita si fa tutta in discesa: al 3′ Figueroa, dopo l’ infortunio ai legamenti e dopo essere stato sul mercato fino a pochi giorni fa, segna subito di testa raccogliendo un bel cross di Juric. Passano 8′ e ancora Sculli costringe Carrol al miracolo sugli sviluppi di un corner, Figueroa è in agguato e regala al Genoa il meritato 3-0. Passano altri 2′ e Demba-Nyren libera di tacco Ruud che scende sulla destra e mette in mezzo con la complicità di Criscito. Gislason tocca, Biava e Mesto rinviano l’uno addosso all’altro e l’Odense accorcia così sul 3-1. La squadra di Gasperini nell’ultimo quarto d’ora va in affanno, rischiando qualcosa di troppo, in vista della gara di ritorno di giovedi’ prossimo. Il tecnico si infuria, ma al 34′ e’ il Genoa, sempre con Sculli, ad andare vicino al poker. Alla fine il Grifone mette comunque una seria ipoteca sulla qualificazione. Giovedì il ritorno.


Fonte: Sport Mediaset

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