Calcio Italiano FIGC, Tavecchio nei guai: La UEFA apre ufficialmente l’inchiesta

FIGC, Tavecchio nei guai: La UEFA apre ufficialmente l’inchiesta

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UefaFIGC, Tavecchio nei guai: La UEFA apre ufficialmente l’inchiesta. Sembrava aver superato indenne la bufera con l’elezione Figc dello scorso 11 agosto,  invece la frase su Optì Pobà  di Carlo Tavecchio continua a perseguitare il nuovo presidente.

FIGC, Tavecchio nei guai: La UEFA apre ufficialmente l’inchiesta. I ”presunti commenti razzisti” nei confronti di Carlo Tavecchio, da pochi giorni eletto nuovo presidente della Federcalcio italiana, ha fatto scomodare l’organismo internazionale presieduto da Michel Platini. Riferendosi ai tanti stranieri presenti nel campionato italiano Tavecchio aveva detto: “Le questioni di accoglienza sono una cosa, quelle del gioco un’altra. L’Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che ‘Opti Pobà’ è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così”. Frasi che hanno scatenato diverse reazioni e di cui successivamente Tavecchio si è scusato.

A questo punto la mossa della UUFA  rischia di gettare nuovamente nel caos la Federcalcio. Ancora presto per dire se, cosa e quanto rischia di concreto Carlo Tavecchio: la UEFA fa sapere che una volta che la relazione sarà completata, l’organo etico e disciplinare dell’organizzazione decideranno come procedere. Dopo la gaffe, Tavecchio si era ripetutamente scusato, per recuperare davanti agli occhi dell’opinione pubblica lunedì ha anche ufficializzato la nomina di Fiona May come consigliere anti-razzismo. Adesso dovrà spiegare la sua posizione ai commissari di Platini. Il neopresidente, a caldo, dice: “Sono sereno e rispettoso della decisione della Uefa. Del resto si tratta di un atto dovuto, quindi da noi stessi previsto e sono certo che potrò spiegare anche in sede Uefa sia il mio errore che le mie vere intenzioni”.

Dovesse arrivare, come nella più severa delle ipotesi,  addirittura una squalifica per Carlo Tavecchio, tutto nella Federcalcio tornerebbe in discussione. Anche la possibilità di un commissariamento, più volte ventilato in campagna elettorale, che sembrava definitivamente scongiurata dopo l’elezione dell’11 agosto e il placet ricevuto da Giovanni Malagò e dal CONI. Ma gli echi di quella sciagurata frase su “Optì Pobà” non sono ancora finiti. Carlo Tavecchio rischia di doverla rimpiangere ancora a lungo.

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