Nazionale Italiana Finale Europei U.21, un rigore malandrino spiana la strada agli iberici: Spagna-Italia...

Finale Europei U.21, un rigore malandrino spiana la strada agli iberici: Spagna-Italia 4-2

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Gli Azzurrini perdono in finale con la tripletta di Thiago Alcantara e il rigore di Isco, inutile il pari momentaneo di Immobile e il gol nel finale di Borini.

italiaDevis Mangia non tocca la formazione che ha battuto l’Olanda in semifinale. Confermata la difesa a quattro con Regini terzino sinistro, nessun ritocco anche a centrocampo dove Florenzi resta sull’out di destra al posto di Saponara e Rossi va in mezzo con Verratti. In attacco, resta ancora fuori Gabbiadini, per far spazio al duo Borini-Immobile. Insigne, ovviamente, gioca largo a sinistra nel 4-4-2 degli Azzurrini. Julen Lopetegui, invece, regala la seconda partita da titolare su cinque al capocannoniere del torneo, quel Morata inseguito dal Napoli e preferito a Rodrigo al centro dell’attacco dopo i 4 gol segnati sin qui. Per il resto, la formazione è la stessa che in semifinale si è imposta 3-0 sulla Norvegia: 4-3-3 con Thiago Alcantara e Isco a ispirare la manovra offensiva.

IMMOBILE ILLUDE, ALCANTARA PUNISCE – La Spagna parte subito all’attacco e al 6’ è già in vantaggio. Morata, decisamente più mobile rispetto a Rodrigo, svaria a sinistra e crossa al centro lì dove Caldirola si perde Thiago Alcantara. E il figlio di Mazinho non perdona, insaccando di testa la rete del vantaggio iberico. L’Italia, però, non demorde e, come contro la Norvegia, recupera lo svantaggio in soli 4’. Lancio lungo “alla Verratti” di Bianchetti che pesca Immobile sul filo del fuorigioco. L’attaccante arpiona con classe e conclude con uno splendido lob che beffa de Gea per l’1-1 (10’). Il match si fa palpitante. La Spagna capisce che non può rilassarsi e alza i toni anche a livello fisico, mentre l’Italia si difende in modo strenue, cercando poi la verticalizzazione immediata. Bardi si supera su Koke prima (19’) e su Morata poi (24’), mentre Florenzi sfiora il 2-1 con una gran girata al 24’. A rompere l’equilibrio è ancora Thiago Alcantara, che al 31’ supera un distratto Caldirola su un lancio di Koke dalla sinistra e insacca con il mancino il 2-1. A tagliare le gambe agli Azzurrini è però l’episodio che si verifica al 37’, quando Tello scappa via a sinistra e viene chiuso da Donati in tackle. Il terzino italiano colpisce prima la palla e poi la gamba dell’attaccante spagnolo. Ma per l’arbitro è rigore. Thiago Alcantara lo trasforma e cala il tris, prima tripletta in una finale Under 21 dalla nascita della torneo finale. E l’Under 21 va all’intervallo con tre gol sul groppone.

NESSUNA REAZIONE, ISCO CHIUDE – Mangia ritarda un cambio che avrebbe dato il minimo di linfa necessario per poter tornare in partita e l’inizio di ripresa, nonostante la girata spedita alle stelle da Florenzi al 51’, è soprattutto la cronaca di un dominio incontrastato della Spagna. Che, facendo possesso sin dalle retrovie, sfrutta la voglia di recuperare degli Azzurrini per veloci ripartenze. Se nel primo tempo a fare la differenza era stata la fascia sinistra, adesso tocca a Tello e Montoya fare il vuoto. Isco fallisce una comoda occasione al 54’, Tello ci prova al 61’ e soltanto Bardi dice no. Mangia si gioca così le ultime chance al 57’ rimpiazza Immobile e Florenzi con Gabbiadini e Saponara. La Spagna neanche se ne accorge e al 66’ chiude i giochi. Montoya scappa a Regini, che lo atterra in area. Altro rigore, questa volta netto, e trasformazione perfetta di Isco, al terzo gol nel torneo. Se non altro Borini, distrutto ma di grande carattere, ci mette del suo e sfruttando un assist di Insigne all’80’ accorcia le distanze per il 4-2 definitivo. Un’altra sconfitta, ma ben diversa da quella di Kiev. Qui l’Italia è rimasta in campo sino all’ultimo, conquistandosi il rispetto centimetro dopo centimetro. Per la rivincita, sarà per un’altra volta.

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