Calcio Italiano Inter, aria di novità Avanti Jimenez e Mancini

Inter, aria di novità Avanti Jimenez e Mancini

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Il passaggio di Quaresma al Chelsea riporta in prima linea i due giocatori sudamericani, che ora avranno più spazio nel “rombo” di Mourinho. Finora il trequartista cileno ha totalizzato 5 presenze, mentre il brasiliano era uscito di scena con la rinuncia del tecnico al 4-3-3


jimenezCiao al gioco arioso delle due ali, sì (qualche volta) al tridente puro, avanti soprattutto con il “rombo”, il sistema che più si adatta alle caratteristiche della rosa nerazzurra. “Siamo pochi a centrocampo” ha spesso detto Mourinho. A gennaio però non sono arrivati rinforzi. Perché Moratticrede che sia abbastanza così, perché in fin dei conti in squadra c’è ancora qualche risorsa inutilizzata.

DA RILANCIARE – Contro il Toro si è avuta netta l’impressione di un centrocampo sicuramente potente, da corsa e battaglia, ma poco portato a costruire, a inventare. Caratteristiche che possono bastare contro chi ti attacca e cerca di fare gioco (non a caso, derby a parte, l’Inter ha sempre brillato negli scontri diretti), non contro chi ti attende, cerca il contropiede e volutamente intasa la propria metà campo. Non è un caso che i nerazzurri trovino parecchie difficoltà in casa, a ritmi bassi l’Inter diventa prevedibile. Ecco perché è forse il caso di rilanciare gente come Jimenez e Mancini: piedi buoni, dribbling facile e propensione all’uno contro uno. Particolarmente adatto al “rombo” il primo, meglio nel tridente o in un 4-4-2 il brasiliano.
DUTTILITA’ TATTICA – Solo cinque presenze per il 24enne cileno, appena due volte titolare in una stagione condizionata da un grave infortunio muscolare. Ha giocato di più Mancini, diciannove volte in campo, ma solo in due occasioni dall’inizio alla fine di una gara. Spesso presente in Champions, l’ex romanista è andato via via alla deriva con il “naufragio” del 4-3-3. Entrambi erano pronti a lasciare Milano a gennaio, le offerte non mancavano, ora però chiedono spazio, forti anche della partenza dell'”ingombrante” Quaresma e della fiducia manifestata più volte dai vertici societari. La duttilità tattica di Mancini potrà consentire a Mourinho di proporre tridente o 4-4-2, senza perdere urto e qualità in avanti. Jimenez, a sua volta, può ricoprire tre ruoli nel “rombo” di centrocampo, sistema principe da qui a fine stagione. Interno o dietro le punte, il cileno garantisce quantità e qualità ad alto livello. Nella scorsa stagione visse un dicembre straordinario: prestazioni super da trequartista contro Fiorentina, Lazio, Torino e Milan. Pirlo annichilito e 2 gol con Fiorentina e Torino. Fu il momento in cui l’Inter decise di investire 7 milioni per la metà. E Moratti e Branca sono sempre convinti che siano soldi spesi bene.

Fonte: Gazzetta dello Sport di Mirko Graziano
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