Calcio Italiano La festa è della Roma 3-2 al Milan

La festa è della Roma 3-2 al Milan

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Ambrosini non basta:Champions a rischio

 

Totti e MaldiniIl Milan rovina la festa di Maldini: perde in casa per 3-2 con la Roma e si giocherà la qualificazione diretta alla Champions nello scontro diretto con la Fiorentina. Nel primo tempo, 1-0 giallorosso con punizione di Riise. Il Milan arranca, ma agguanta il pari con Ambrosini al 74′. Poi piovono gol: 2-1 di Menez al 79′, immediato 2-2 ancora di Ambrosini e 3-2 della Roma di Totti, ancora su punizione, all’84’. Ambrosini espulso nel finale.

LA PARTITA
E’ stata una cosa tra capitani, presenti e futuri. La festa era quella di Paolo Maldini, il suo successore Ambrosini (anche se Berlusconi, sabato, ha “nominato” Gattuso) ha provato in tutti i modi a salvarla, ma alla fine il lieto fine rossonero è stato bruciato da Totti, il cui destro su punizione produce una settimana supplementare di passione a Milanello e dintorni. A Firenze, domenica prossima, può bastare anche la sconfitta di misura per staccare il sospiratissimo biglietto per la Champions: risultato che, visto il clima diventato improvvisamente pesantissimo in casa milanista, è tutto meno che scontato.

La banda in rossonero, infatti, appare irrimediabilmente scossa dalle vicende legate ad Ancelotti, a Kakà, a un futuro immediato che appare poco chiaro anche ai protagonisti sul campo. Errori banali, timore nel prendere iniziative, un gioco tornato approssimativo e prevedibile: nel giorno che doveva chiudere definitivamente i discorsi europei, il Milan è stato tutto questo. E la Roma, sia chiaro, non è stata insuperabile, spietata, come dimostra anche la doppietta di rimonte rossonere dopo i primi due svantaggi. Ancelotti ci ha messo del suo: davanti a Berlusconi, seduto in tribuna, ha tolto dopo nemmeno 60 minuti Pato per inserire Ronaldinho, caro al cuore presidenziale. Il brasiliano non ha fatto granché. Il Milan, in compenso, ha perso quel minimo sindacale di imprevedibilità che il “Papero” aveva assicurato -praticamente da solo- nella prima frazione del match. Unica attenuante nel processo che inevitabilmente si aprirà in Via Turati, la direzione dell’arbitro De Marco, che nega due rigori a Inzaghi e Zambrotta. Ma lo sconto di pena, per questo Diavolo disturbato, non potrà essere comunque eccessivo.

E con un Maldini palesemente irritato negli spogliatoi (il giro d’onore finale è stata passerella sbrigativa, insipida, sporcata da un’assurda contestazione della curva: non degna, insomma, di 25 anni di carriera), la festa è solo della Roma, che conquista, oltre a un successo prestigioso, la qualificazione alla Europa League. Gli obiettivi iniziali, si sa, erano altri. Ma giunti a questo punto, meglio accontentarsi. Logica che vorrebbero applicare anche al Milan tra sette giorni esatti.

LE PAGELLE

Kakà 5 Ricky versione Ibrahimovic ancora non si era visto, a San Siro e dintorni. Già in tempi non sospetti, ovvero ben prima del vantaggio romanista, il brasiliano appare nervosissimo. Gesticola, cazzia, allarga le braccia, se la prende con tutti: compagni, avversari, arbitro. E va da sè che così non ne combina una giusta, nè in sede di conclusione che di scelte sulle manovre. Non è tranquillo: semaforo verde per i dietrologi.

Pato 6,5 Nel Milan attanagliato da caldo, Roma e crepe è l’unica speranza di vita, presente e futura. Se ne sta largo, lontano dalla zona-Inzaghi, pronto a buttarsi dentro sulle pochissime palle giocabili. Su una (confezionata da Beckham) è Artur a negargli il gol. Tutte le conclusioni da sussulto le firma lui. Eppure, dopo un’ora scarsa, è lui a lasciare il posto a Ronaldinho, evidentemente evocato dal presidentissimo Berlusconi in tribuna. E’ vittima -innocente- di giochi troppo più grandi di lui.

Brighi 7 Col Milan, forse, non è difficile fare la figura da moto perpetuo. Comunque il migliore giallorosso della stagione legittima il suddetto titolo giocando una partita continua, senza pause, in fase difensiva come nelle proiezioni che aprono in due le linee del Milan. Elastico perfetto del 4-4-2 allestito da Spalletti

Artur 6,5 Un po’ di gloria anche per il sostituto di Doni, che compie una parata con la maiuscola su Pato nel primo tempo. Solo De Marco e lo smarrito guardalinee Lanciano, negando il calcio d’angolo al Milan. Bravissimo anche su Kakà al 22′ della ripresa. Combina un mezzo errore sul gol del pari di Ambrosini, ma tutto sommato se la cava bene: e viste le voci su una possibile partenza del titolare, si è candidato per la sostituzione.

Maldini 6 Si cala nel clima da “Maldini day” buttandosi allegramente, nelle prime fasi del match, ad appoggiare le azioni d’attacco. Poi Vucinic, Brighi e i compagni di linea (su tutti Flamini) lo riportano alla realtà salvo gettarsi nuovamente in avanti quando è chiaro che le cose si stanno mettendo male. La gente milanista lo incensa ogni volta che tocca palla, anche quando commette errori che aprono la via ai letali contropiedi romanisti Eppure mancherà, eccome se mancherà.

De Marco 4,5 Il Milan corricchia, la Roma poco più, grandi scarpate non volano: insomma, una partita apparentemente facile da controllare almeno dal punto di vista dei ritmi. Eppure l’arbitro è uno dei primi a scoppiare, mostrandosi assente ingiustificato in tutti i casi controversi. Molti, molti dubbi sul rigore non concesso a Inzaghi in avvio di ripresa e su Zambrotta sul 2-3. Alla fine, Beckham e Ambrosini (espulso) gliene dicono di ogni: occhio al referto

Andrea Saronni

IL TABELLINO

MILAN-ROMA 2-3 (0-1)

Milan (4-3-1-2): Dida 5,5; Flamini 5, Maldini 6, Favalli 6, Jankulovski 5 (15′ st Zambrotta 6); Beckham 6 (1′ st Seedorf 5,5), Pirlo 5,5, Ambrosini 7; Kakà 5; F.Inzaghi 6, Pato 6,5 (15′ st Ronaldinho 5,5). A disp.: Kalac, Senderos, Gattuso, Shevchenko. All.: Ancelotti
Roma (4-4-2): Artur 6,5; Motta 6, Mexes 6,5, Juan 7 (24′ st Diamoutene 6), Riise 6,5; Cassetti 5,5 (18′ st Filipe 5,5), Brighi 7, Pizarro 6, Taddei 6; Totti 6,5, Vucinic 6,5 (31′ st Menez 6,5) . A disp.: Julio Sergio, Loria, Baptista, Montella. All.: Spalletti.
Arbitro: De Marco
Marcatori: 36′ pt Riise (R); 29′ st Ambrosini (M); 35′ st Menez (R); 36′ st Ambrosini (M); 40′ st Totti (R)
Ammoniti: Motta (R), Taddei (R), Artur (R)
Espulsi: 43′ st Ambrosini (M) per doppia ammonizione


Fonte: Sport Mediaset

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