Calcio Italiano Serie A La Juventus sbanca Marassi ed è Campione d’Italia: Vidal match winner

La Juventus sbanca Marassi ed è Campione d’Italia: Vidal match winner

Juventus Campione d'Italia

Juventus Campione d’Italia

La Juventus sbanca Marassi ed è Campione d’Italia: Vidal match winner. Il primo anticipo della 34^ giornata di Serie A si è chiuso con la grande festa dei bianconeri a Marassi per la conquista del 4° scudetto consecutivo, il primo dell’era Allegri.

La Juventus sbanca Marassi ed è Campione d’Italia: Vidal match winner. Una squadra che non si accontenta mai e che alla fine raggiunge nuovamente il traguardo. Serviva un solo punto per la certezza matematica, ma gli uomini di Max Allegri non si accontentano e stendono anche la Sampdoria a Marassi. Il successo firmato Arturo Vidal, regala lo scudetto alla Juventus con quattro giornate d’anticipo, il quarto consecutivo per la società bianconera, il 31° per l’albo d’oro, il 33° per i tifosi della “Vecchia Signora” ed il primo dell’era Allegri.  Una corsa senza ostacoli, nessuno ha tenuto il passo della Juventus in questa stagione. Titolo meritato per il tecnico toscano, il quale festeggia il secondo scudetto da allenatore, dopo quello conquistato nella stagione 2010-11 alla guida del Milan. Una partita gestita per larghi tratti dai bianconeri e  la Sampdoria con questo ko rischia di essere raggiunta o addirittura scavalcata dalle inseguitrici e contendenti all’Europa League.

Tramite Twitter, il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha così festeggiato il quarto scudetto consecutivo: “Prendere in mano la squadra il 15 luglio e riportarla alla vittoria, è per fare questo che ci vogliono le palle! Grazie Max, #finoallafine”. Agnelli ha dunque voluto esaltare Allegri per lo splendido cammino di questa annata.

Il tecnico Massimiliano Allegri commenta ai microfoni di Sky il quarto scudetto consecutivo: “Quei giorni sono stati buoni, perché avevo solo 6-7 giocatori, peraltro non abbiamo neanche fatto un grande debutto perché abbiamo perso in amichevole. Poi con i ragazzi a disposizione abbiamo cominciato a lavorare cercando di non stravolgere un lavoro straordinario fatto per tre anni ma anche di cambiare qualcosa. I ragazzi mi sono venuti dietro grazie ai valori tecnici ma anche a quelli morali, direi che abbiamo fatto un’annata ottima, quindi ora mettiamo da parte la gioia immensa per questo scudetto. Per me è motivo di orgoglio aver vinto due scudetti, uno a Milano e uno a Torino, devo ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato, a partire dalla società, dallo staff e dai giocatori. La cosa che mi è piaciuta di più è che abbiamo vinto il campionato con una prestazione molto buona, possiamo migliorare per migliorare le prospettive europee. Non c’è un segreto, ma la capacità di capire il periodo, contro il Genoa o l’Empoli non attraversavamo un buon periodo. Quelle partite servono per lavorare bene come squadra a livello difensivo, noi ogni tanto abbiamo sbagliato per troppa sufficienza, cosa che non deve capitare. A volte bisogna affrontare partite in cui si soffre. Difendere non è una cosa di cui vergognarsi, una buona difesa vale una buona partita offensiva”. Prima di arrivare alla Juve ha girato all’estero? “Io credo che bisogna sempre migliorarsi nella vita, all’estero magari hanno diversi modi di giocare. Io credo che il campionato italiano stia migliorando e i risultati a livello europeo lo confermano, quindi servono capacità e volontà di andare in giro, possiamo apprendere molto dall’estero”.

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