Calcio Italiano L’Udinese espugna l’Olimpico

L’Udinese espugna l’Olimpico

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Quinta vittoria consecutiva per la squadra di Marino, che ora si trova a 2 punti dalla zona Uefa. Decidono le reti di Floro Flores, D’Agostino e Quagliarella in risposta al vantaggio laziale di Rocchi. Espulso Brocchi nel finale

 

lazio-udineseL’Udinese espugna l’Olimpico, trovando la quinta vittoria consecutiva che le consente di portarsi a -2 dall’agognata zona Uefa. Dopo un brutto primo tempo, nella ripresa decidono Floro Flores, D’Agostino (grandissima punizione) e Quagliarella (rigore), che rispondono al vantaggio di Rocchi per una Lazio con la testa alla finale di Coppa Italia di mercoledì. Espulso Brocchi nel finale.

SCHIERAMENTI — Delio Rossi fa pochissimo turn-over in vista della finale di Coppa Italia. A parte le assenze forzate di Pandev e Foggia, riposano soltanto Kolarov e Brocchi, oltre a Ledesma (squalificato). In avanti nessuna novità: spazio al tandem Zarate-Rocchi. Marino dal canto suo si presenta all’Olimpico con la formazione tipo: Domizzi rimpiazza l’indisponibile Felipe al centro della difesa, e il tridente è formato da Pepe-Quagliarella-Sanchez, con Floro Flores inizialmente in panchina.

AVVIO — Ne viene fuori una partita bloccata. I biancocelesti sono più vivaci in avvio, con Zarate che parte una decina di metri dietro a Rocchi e cerca la complicità di Del Nero e Lichtsteiner per bucare in velocità la difesa di Marino. I friuliani prendono le misure (senza nemmeno rischiare granché) e provano a rispondere sfruttando le corsie estene, dove Sanchez (soprattutto) e Pepe si danno da fare. Ne escono un paio di cross insidiosi e poco più.

NOIA — Per il resto prevale la noia. I friulani giocano più la palla, senza però riuscire ad alzare il ritmo. Quagliarella e Sanchez sono costretti a provarci da fuori, con scarsi risultati. Dall’altra parte, Zarate perde smalto dopo il primo quarto d’ora e le uniche velleità offensive sono affidate alle sgroppate di De Silvestri e Lichtsteiner. Troppo poco per un primo tempo che non lascia tracce: zero gol, zero occasioni, zero ammoniti. Ma un sicuro episodio da moviola, al minuto 31: Sanchez ruba il tempo in area a De Silvestri, che sembra atterrarlo. Da rivedere.

RIPRESA — Si ricomincia con Brocchi al posto di De Silvestri. La gara è subito più vivace e si sblocca dopo dieci minuti: Zarate appoggia al limite per Rocchi, che si gira sul destro e batte Handanovic con un siluro sotto il “sette”. Marino corre subito ai ripari: fuori Sanchez, che ha speso molto, dentro Floro Flores. E l’attaccante napoletano ripaga la fiducia al primo pallone toccato, con un destro sul primo palo che vale l’immediato 1-1.

MAGIA — Il botta e risposta rianima l’incontro. Zarate cerca il 2-1 con un destro violento da fuori, ma Handanovic ci mette i pugni. Passa un minuto e Matuzalem atterra Asamoah al limite. La mattonella è quella giusta per D’Agostino, che inventa una magia mancina che tocca il palo prima di infilarsi alle spalle di Muslera. La Lazio probabilmente ha la testa alla finale di mercoledì e cerca il pari con poca convinzione. Nel finale, Quagliarella sigla il 3-1 su rigore (fallo di Siviglia su Floro Flores) e sfiora la doppietta con un delizioso pallonetto che sbatte sulla traversa.


Fonte: Gazzetta dello Sport di Emiliano Pozzoni

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