Calcio Italiano Milan e Juve, regalo all’Inter

Milan e Juve, regalo all’Inter

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A San Siro è 1-1: Seedorf e Iaquinta

 

Seedorf in golLa Juve ferma sull’1-1 il Milan a San Siro, togliendo ogni suspence residua al finale di campionato, con l’Inter sempre a +7 sui rossoneri a tre giornate dal termine. Partita aperta e ben giocata, con le reti nella ripresa di Seedorf, al 12′, e Iaquinta, al 15′. Espulso Favalli (doppia ammonizione) all’85’ per un fallo su Del Piero, dopo un contatto da moviola in area fra Pato e Legrottaglie. Bianconeri terzi a +3 sulla Fiorentina.

LA PARTITA

Mezz’ora a ritmo forsennato, con due sole eccezioni, una per parte: Poulsen e Seedorf. Fino alla conclusione di Kakà bloccata in qualche modo da Buffon al 29′ il primo tempo scorre veloce, divertendo. In mezzo, due palle gol per la Juve, con Camoranesi al 12′ (girata imprecisa su sponda di Iaquinta) e Marchionni al 17′ (che non azzecca il controllo dopo una splendida combinazione Camoranesi-Amauri), e due anche per i rossoneri, con il sinistro al volo di Inzaghi che al 21′ si alza nettamente sopra la traversa bianconera e la percussione centrale di Kakà, in collaborazione con lo stesso Inzaghi, che termina col pallone fra i piedi di Buffon, che libera. Scocca il 30′ e il fiatone comincia a farsi sentire, ma prima dell’intervallo c’è ancora tempo per un tiraccio di Poulsen, che nei pressi dell’area rossonera e con visuale completamente sgombra si esibisce in un sinistro sbilenco e impreciso, poi per un sinistro a girare di Inzaghi, bello nelle intenzioni, non nella riuscita, e per il solito, presuntuoso, tentativo dalla distanza di Seedorf.

Il Milan ci mette meno di 2′ a costruire la prima palla gol del secondo tempo: corner di Beckham che arriva proprio sulla testa di Inzaghi, solo, due metri davanti alla porta. Troppa grazia, che forse SuperPippo nemmeno si aspettava, e la palla finisce sul fondo. Altri due minuti e Kalac denuncia tutta la sua mancanza di feeling col campo, lasciandosi scappare un gran tiro di Iaquinta, sul quale si avventano, senza effetti rilevanti, Amauri e Flamini. Il Milan passa al 12′, sfruttando la velocità di Inzaghi, che scappa lungo l’out sinistro, entra in area e serve Ambrosini, che fa felice Seedorf con il più sbagliato dei tiri. L’olandese si trova la palla da mettere dentro a due metri dalla linea di porta. Iaquinta, che ha sulle spalle le responsabilità dell’attacco bianconero, vista la serata così così di Amauri, fallisce l’assalto su punizione al 14′, poi un minuto dopo vince il duello con Flamini e insacca di testa su cross da destra di Camoranesi firmando il pareggio bianconero.

Kakà, poi Inzaghi, poi ancora Iaquinta e Camoranesi: una serie di tentativi falliti, fra il 29′ e il 36′, precede il minuto delle polemiche. E’ il 39′: contatto in area fra Pato (entrato da poco) e Legrottaglie, che Orsato giudica regolare (dopo che la Juve aveva reclamato, qualche minuto prima, un rigore su Del Piero), punendo qualche secondo dopo Favalli, già ammonito, per un fallo su Del Piero che porta al rosso. Il Milan protesta, ma il regalo ai padroni di casa rischia di farlo Zebina, che al 90′ si incarta su se stesso, nella propria area di rigore, consegnando il pallone agli affamati avversari. Non succede nulla, la Juve porta a casa un punto, ma si guarda preoccupata alle spalle, perché i viola ora sono lì, vicini, come la festa. Quella dell’Inter, ovviamente.

LE PAGELLE

Seedorf 6 Rallenta la manovra, prende in contropiede i suoi stessi compagni di squadra, cercando il colpo di genio quando basterebbe la normale amministrazione, val al tiro quando non dovrebbe, memore di glorie passate. E San Siro, a tratti, fischia. E’ bastato un tiro ciccato di Ambrosini – minuto 12 della ripresa – per trasformare quei mugugni in una vera e propria bolgia. Bravo lui ad averci creduto comunque.

Zanetti 7 Prezioso, fondamentale, insostituibile, soprattutto alla luce dei rincalzi a disposizione di Ranieri (uno di questi stasera in campo a fianco dell’ex interista). Peccato per la precarietà cronica delle sue condizioni fisiche, che Ambrosini rischia di riportare drammaticamente in primo piano con un’entrataccia sulla caviglia dopo appena sette minuti.

Iaquinta 7,5 La coppia di centrali rossoneri non può – per evidenti motivi di natura anagrafica – spiccare per rapidità. Mai considerazione più propizia potrebbe esserci per un attaccante con le sue caratteristiche, capace di mangiarsi in un paio di allunghi Maldini (e di mettere in crisi Kalac, come al 4′ della ripresa), ma poi di soffrire il raddoppio di marcatura del “giovane” Flamini. Lo scontro che ne viene fuori fornisce prima materiale per la moviola, poi motivi buoni per la permanenza (almeno per altre tre partite) di Ranieri sulla panchina bianconera.

Flamini 6 Riadattato per l’occasione nel ruolo di terzino destro, passa un’ora a mettere pezze qua e là, dove i suoi colleghi di reparto Favalli e Maldini non arrivano o non sanno essere efficaci. Compito ingrato, reso ancora più amaro quando alla sua prima imperfezione Iaquinta firma il pareggio.

Beckham 5 Alla sua prima partecipazione in maglia rossonera alle sfide con la Juve, riceve dopo meno di due minuti il benvenuto da De Ceglie. Accoglienza poco gradita e subito scaricata sull’incolpevole Marchionni, con tanto di giallo estratto da Orsato.

IL TABELLINO
Milan
(4-3-2-1): Kalac 5,5; Flamini 6, Maldini 6, Favalli 6, Zambrotta 6,5; Beckham 5 (23′ st Pato 6), Pirlo 5,5, Ambrosini 5,5; Seedorf 6 (43′ st Senderos sv), Kakà 5,5; Inzaghi 6,5 (30′ st Ronaldinho sv). A disp. Dida, Jankulovski, Gattuso, Shevchenko. All. Ancelotti
Juventus (4-4-2): Buffon 6; Grygera 6, Legrottaglie 6,5, Chiellini 6,5, De Ceglie 5,5 (28′ st Zebina 5); Camoranesi 6,5, Zanetti 7, Poulsen 5,5, Marchionni 6,5; Amauri 5 (30′ st Del Piero 5,5), Iaquinta 7,5. A disp. Manninger, Ariaudo, Tiago, Giovinco, Trezeguet. All. Ranieri
Arbitro: Orsato
Marcatori: 12′ st Seedorf (M), 15′ st Iaquinta (J)
Ammoniti: Beckham (M), Favalli (M), Poulsen (J), Maldini (M), Chiellini (J)


Fonte: Sport Mediaset di Simone Benzoni

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