Calcio Italiano MILAN, MEGLIO CAMBIARE SUBITO?

MILAN, MEGLIO CAMBIARE SUBITO?

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La stagione dei rossoneri è falimentare: Scudetto e Coppa Uefa erano gli obiettivi ma sono già sfumati

 

AncelottiC’era una volta il Milan dei record. Solo 1 anno e 3 mesi fa i rossoneri salivano sul tetto del mondo, dopo aver vinto Champions League ad Atene e Supercoppa Europea a Montecarlo: a Tokyo, il Boca Juniors veniva umiliato da Kakà e compagni e per Carlo Ancelotti c’erano solo sorrisi.

CHE SUCCEDE? Sembra passata davvero una vita da quei trionfi, perchè adesso il Milan è una squadra che ha di fatto ridimensionato i suoi obiettivi. All’inizio c’erano Scudetto e Coppa Uefa da vincere: ora sa di impresa anche arrivare terzi in campionato. Quel che è sicuro è che quest’anno a Milanello non vedranno neanche un trofeo, visto che anche la Coppa Italia è scappata dalle mani troppo presto contro la Lazio. “Non mi sento un capro espiatorio, e nessuno in questa società mi fa sentire capro espiatorio, questo lo dico con chiarezza. Sono responsabile come siamo tutti responsabili. Quando recupereremo giocatori importanti questa sarà una squadra diversa”. Carlo Ancelotti non si nasconde dopo il ko del Ferraris, ma allo stesso tempo guarda avanti. “Il discorso dell’età dei calciatori e della squadra troppo vecchia si tira fuori quando le cose non vanno. “Io a rischio esonero? Non temo niente, spero solo che presto giri il vento”.

SI POTREBBE CAMBIARE SUBITO Silvio Berlusconi da Bruxelles ha preferito non buttare ulteriore benzina sul fuoco. “Si è vinto tanto, non facciamo tragedie: una stagione storta può capitare. Abbiamo un’intera squadra in infermeria. Peccato, perché abbiamo anche tanti assi”. Già, i tanti assi. Ronaldinho è diventato un malato immaginario, Kakà è infortunato ma sembra comunque ancora con la testa alla vicenda Manchester City, Beckham ha perso la bacchetta magica e adesso ci si chiede se abbia senso farlo restare, l’acquisto di Sheva si è rivelato una farsa, Nesta è a rischio carriera, Gattuso torna l’anno prossimo e Maldini a giugno si ritira. Gli astri non sono davvero dalla parte di Ancelotti, che andrà via a giugno o, a questo punto, anche prima: il Milan non è una società abituata a cacciare un tecnico per dare un scossa all’ambiente ma Frank Rijkaard già è stato allertato, e con lui Donadoni e Van Basten, senza dimenticare che le visite di Leonardo a Milanello sono aumentate esponenzialmente nelle ultime settimane. Il rischio esonero per Ancelotti c’è ed è concreto, al di là delle dichiarazioni di facciata.


Fonte: Calciomercato.it

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