Calcio Italiano Serie A Montella catechizza il Milan: «Voltiamo pagina e pensiamo al Genoa»

Montella catechizza il Milan: «Voltiamo pagina e pensiamo al Genoa»

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Montella allenatore Milan“Voltare pagina e pensare solo alla sfida di Genova”. Così Mister Montella nella conferenza stampa della vigilia ha parlato a Milan TV prima, e ai giornalisti presenti a Milanello poi. Tanti i temi toccati, a partire dai dubbi di formazione.

FORMAZIONE
“Niang sta meglio, così come Donnarumma. Non sono recuperati Antonelli e Calabria. Vediamo Zapata, potremmo convocarlo. Oggi capirò di più su chi è pronto per la gara di Genova. Domani prenderò le decisioni definitive, l’idea è quello di cambiare un uomo per reparto, vedremo se sarà possibile farlo. Locatelli? È giovane ed è più fresco degli altri”.

SU GENOA-MILAN
“Abbiamo gioito tutti per la sfida di sabato. Ora però dobbiamo voltare pagina e pensare già alla sfida con il Genoa. Credo che la partita di domani sarà molto delicata: c’è bisogno del massimo agonismo e a livello fisico bisogna arrivare al meglio”.

SUL GENOA
“Sicuramente le energie mentali si possono pareggiare, però lo stato d’animo è diverso. Sarà una partita particolarmente difficile: a livello tattico sono una formazione complicata da affrontare, così come a livello mentale. Dovremo essere bravi a mettere in campo tutte le nostre qualità tecniche che sono superiori a loro”.

PREPARAZIONE ALLA GARA
“Purtroppo si può lavorare poco sul campo in situazioni come queste. Farò vedere altri video ai ragazzi per mantenere alta la concentrazione vista la durissima partita di domani. I ragazzi sono giovani si, ma hanno anche molta esperienza a livello internazionale, quindi anche i ragazzi sanno l’importanza di arrivare pronti sia a livello fisico che mentale”.

SUL MISTER DEL GRIFONE
“Juric è un po’ il figlio di Gasperini. Porta avanti il lavoro del suo predecessore e sta facendo bene”.

OBIETTIVO
“Mi piace essere ottimista e sincero: la Fiorentina e l’Inter nello scorso anno sono state davanti per gran parte della stagione e hanno chiuso la classifica al quarto e quinto posto. Il campionato è lungo”.

SULLA JUVE
“Sicuramente il successo sulla Juve può far crescere l’autostima. Mi ha dato grande soddisfazione lo spirito di squadra: abbiamo saputo soffrire con ordine e ripartire con pericolosità”.

EUFORIA
“L’entusiasmo ti porta qualche punto in più, l’euforia in meno. Dobbiamo essere bravi a mantenere lo spirito giusto”.

PALETTA E ROMAGNOLI
“Stanno facendo molto bene, senza anche solo uno di loro abbiamo fatto fatica. Sono complementari. Merito loro ma anche della squadra che sta facendo in modo soddisfacente la fase difensiva”.

NIANG
“Il cambio di Niang l’ho deciso io, non lo staff medico. Non stava bene e ho preso questa decisione. Nel complesso ha fatto un’ottima gara”.

CENTROCAMPO
“Stanno rientrando Mati e Bertolacci, Pasalic sta crescendo moltissimo a livello tecnico e di adattamento quindi al mercato non ci penso”.

GIOVANI 
“Credo che la famiglia faccia la differenza per un ragazzo. Molto spesso il successo turba più i familiari che i giocatori stessi. I nostri giovani hanno un grande equilibrio che parte da lontano, e questa cosa è molto positiva”.

TIFOSI
“I tifosi ci seguono con più entusiasmo e questa cosa è molto positiva. Il tifoso si identifica nella propria passione e vedere questa cosa in costante crescita mi fa piacere”.

BERLUSCONI
“Non ho sentito il Presidente però devo dire che ha avuto ragione: sognava una formazione italiana e fino ad ora ci ha quasi preso totalmente”.

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