Calcio Italiano Napoli, l’Europa passa anche per la difesa

Napoli, l’Europa passa anche per la difesa

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DonadoniSe è vero che i grandi successi si costruiscono su un’ottima difesa, ebbene, il Napoli nella stagione che sta per cominciare non può che avere un obiettivo: invertire quella sciagurata tendenza che negli ultimi due campionati l’ha portato a subire più gol di quanti non sia riuscito a farne: 45 contro 43 quest’anno e 53 contro 50 un anno fa.

Passano per questa condizione irrinunciabile le speranze azzurre per l’Europa. Del resto basta guardare l’ultima classifica di A: ai primi otto posti sono finite tutte squadre che hanno chiuso in attivo il conto gol fatti-gol subiti: dall’Inter che ha chiuso a +38 alla Roma che ce l’ha fatta giusto giusto con +3. E allora, il Napoli può tornare al segno positivo? Ha uomini, esperienza e qualità per migliorarsi?

Certo che ce l’ha, ma è vero pure che la difesa a tre con la quale continua a giocare Donadoni tra tutte le difese è forse la più affascinante, ma anche quella a maggior rischio se le viene negata la necessaria copertura dagli esterni e dai mediani. Lo sa bene il Napoli, che nell’ultima stagione (con Gargano in teoria regista) ha beccato tanti gol proprio per la mancata protezione dei centrocampisti.

Protezione ancor più indispensabile stavolta, ove mai dovessero giocare esterni di centrocampo Maggio da una parte e dall’altra Zuniga. Tutti e due, infatti «vanno» che è una meraviglia, più portati come sono alla fase d’attacco rispetto a quella di difesa. Intanto, fisicamente e anche tecnicamente la difesa azzurra è migliorata con gli arrivi di De Sanctis e Campagnaro. Il portiere, infatti, dà tranquillità e l’argentino ha impiegato davvero poco a guadagnarsi il consenso generale.

Magari senza Santacroce la difesa è meno rapida, ma con Campagnaro è diventata più solida e veloce, vista la bella progressione dell’ex ala trasformata in difensore. Anche se il Dna di veri difensori nel Napoli continuano ad averlo solo in quattro: Santacroce, Rinaudo, Cannavaro e Contini. Ormai decisa la difesa titolare – De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro e Contini, appunto – Donadoni avrà però la possibilità d’adeguare e all’occorrenza rinnovare, rinforzare questa riga con le seconde buone scelte che ha a disposizione: Aronica, Rinaudo e Santacroce, mentre Grava e Vitale sono alternative sulle fasce.

Ma ha un problema, questa difesa azzurra. E non di poco conto. Campagnaro, Cannavaro e Contini sono saltatori, non v’è dubbio, ma sono solo in tre. Non ve ne sono altri. Non hanno una affidabile e vera compagnia. E qui il Napoli stava addirittura meglio quando stava peggio. Rispetto all’ultima stagione, infatti, il Napoli ha perduto Zalayeta, sempre prezioso in area azzurra sui corner e sui calci piazzati. Conclusione: caro Napoli occhio ai palloni alti. Potrebbero essere dolori.

 

Fonte: Il Mattino

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