Calcio Italiano Napoli sul mercato, Mazzarri vuole tre rinforzi

Napoli sul mercato, Mazzarri vuole tre rinforzi

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Si cercano un difensore, un centrocampista, una punta: De Ceglie, Ledesma o Mudingayi, Toni

 

MazzarriIl numero è perfetto e dun­que: si ricomincia da tre. «Il pallino delle valutazioni è nelle mani di Maz­zarri, sarà lui a dirmi chi è da Napo­li e chi non lo è». Gli esami non fini­scono mai ma cominceranno domeni­ca: e saranno dieci test da sorbirsi tutto d’un fiato, una mission in piena regola, una full immersion per dare l’ennesima scossa. Il Napoli che cam­bia è perennemente in progress e il De Laurentiis che spazia su vizi pri­vati e pubbliche virtù d’una squadra da ritoccare ha già espressamente conferito mandato all’al­lenatore di osservare, valutare e infine indiriz­zare su obiettivi strategi­camente necessari. «E’ un uomo senza dubbi, che sa decidere con im­mediatezza».

IL TIRO MANCINO – La svolta a sinistra è l’argo­mento dominante d’un piano d’intervento già abbondantemente an­nunciato da De Lauren­tiis: «Io ho una sola pa­rola». E tre idee che frul­lano in testa, per afferra­re l’Europa, per arric­chire il Napoli, per dila­tarne la dimensione e le prospettive. La sintesi perfetta tra il vecchio, caro fluidificante e il moderno esterno of­fensivo è l’uomo del giorno da un bel po’: De Ceglie, soggetto del desiderio valdostano, resta nell’agenda ( «se me lo dessero, lo prenderei subito») ma intanto le situazioni sono cambiate ed a Torino c’è un Molinaro che chiede semplicemente di giocare. L’ipotesi è percorribile, ancorché complicata, ma il mercato è distante e c’è mate­riale umano anche altrove, a Genova per esempio, che sulla sponda rosso­blù ospita un Modesto perfettamente in linea con il calcio e la filosofia di Mazzarri.

VITA DA MEDIANO – La lista della spe­sa è variegata e al Napoli mancano un po’ di chili e un po’ di centimetri, in­dicazioni determinanti per arrivare a tratteggiare l’identikit del centrocam­pista ideale, un uomo di passo e di contenuti, un Ledesma magari più fi­sico, un Mundigayi magari più eclet­tico. Ma la verità, che sta sempre nel mezzo, induce a pensare che l’innesto nella zona nevralgica verrà inserito nelle priorità.

BOMBER – La composizione della pri­ma linea è l’ultimo tassello, essendo­ci qualità in Quagliarella e Lavezzi e garantendo sostegno alla fase offen­siva sia Hamsik che il Datolo model­lo- Argentina. Però, l’analisi è in corso: Denis ha nuove chanches e sco­prire d’essere comunque seguito dalla Spagna ( Real Sociedad) e dal Bari è materia per l’au­tostima; Hoffer deve am­bientarsi; Pià resta nel limbo. Sino a dicembre, ci saranno dieci sfide a prova di bomber, per ca­pir se le vocine prove­nienti da lontano su Toni aprano una breccia nel no di De Laurentiis.

Fonte: Corriere dello Sport di Antonio Giordano
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