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Parma, Cassano rescinde il contratto: “Mi hanno preso per il c…per 7 mesi”

Antonio CassanoParma, Cassano rescinde il contratto: “Mi hanno preso per il c…per 7 mesi”. Il Parma calcio inizia a perdere pezzi. Antonio Cassano ha infatti rescisso consensualmente il proprio contratto rimettendosi cosi’ sul mercato a parametro zero. l’AIC, l’Associazione Italiana Calciatori, ha riunito tutti i calciatori della rosa e non è esclusa la messa in mora del club emiliano.

Parma, Cassano rescinde il contratto: “Mi hanno preso per il c…per 7 mesi”. E’ questa la conclusione di una vicenda iniziata la settimana scorsa, quando il calciatore barese attraverso il proprio legale ha chiesto alla societa’ crociata il pagamento dei 5 mesi arretrati che ancora erano pendenti. L’avventura di Cassano a Parma è durata un anno e mezzo, con 18 gol segnati in 56 presenze.

“Mi hanno preso per il c… per 7 mesi e ci ho rimesso 4 milioni, ma non è questo il problema. E adesso? Non ho squadra, se non la trovo smetto”., ha detto il Pibe di Bari Vecchia ai microfoni di Tiki Taka il programma di Mediaset.

Nei giorni scorsi si era parlato del possibile interesse sia della Juventus che dell’Inter. Si vedrà se ora faranno passi concreti. Per ora alla sua porta hanno bussato il Genoa e soprattutto il suo Bari. Un sondagio per capire la disponibilità a giocare in Serie B. Fantantonio non ha detto di no. Tiepido interesse poi del Torino di Cairo che però sogna soprattutto di convincere Osvaldo. Altrimenti attenti alla pista degli Emirati e a quella americana, che ha visto nei giorni scorsi la firma di un contratto record da parte di Giovinco.

La situazione degli altri giocatori della rosa del Parma non è delle migliori ma meno drastica di quella che ha deciso Cassano. I giocatori, infatti, si sono riuniti con l’AIC, l’Associazione Italiana Calciatori. “C’e’ stato un incontro voluto dalla nostra Associazione per avere un confronto,  ha dichiarato il capitano Lucarelli,  e per sapere come muoverci e tutelarci. Era presente tutta la rosa al completo con l’allenatore”. Nessuna decisione per il momento, ma la sensazione e’ che non verra’ richiesta la messa in mora del club, almeno nell’immediato. Potrebbe pero’ essere stata fissata una precisa data di scadenza: il 15 febbraio il Parma dovra’ saldare la seconda tranche di mensilita’ legate all’ultimo trimestre. E per una societa’ che non e’ ancora riuscita a pagare gli arretrati che nelle prossime settimane porteranno in dote altri punti di penalizzazione, la strada sembra essere sempre piu’ in salita.

 

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