Mondiali Brasile 2014 Retroscena sulle dimissioni di Prandelli: Ecco chi l’ha fatto fuori

Retroscena sulle dimissioni di Prandelli: Ecco chi l’ha fatto fuori

Retroscena sulle dimissioni di Prandelli: Ecco chi l'ha fatto fuoriRetroscena sulle dimissioni di Prandelli: Ecco chi l’ha fatto fuori. Cesare Prandelli 57 anni di Orzinuovi provincia di Brescia, professione allenatore di calcio e commissario tecnico della nazionale italiana da quattro anni.

Retroscena sulle dimissioni di Prandelli: Ecco chi l’ha fatto fuori. Un uomo tutto di un pezzo, deciso, testardo e ragiona solo con la sua testa. Un uomo tutto di un pezzo perchè con garbo e pacatezza ha saputo incassare l’assedio mediatico con l’accusa di non pagare le tasse. Un uomo deciso perchè ha lasciato a casa giocatori come Giuseppe Rossi, Mattia Destro e ancor prima Luca Toni e Alberto Gilardino e inserendo nella lista dei 23 Cassano, Balotelli e Thiago Motta, tanto per citarne qualcuno. Un uomo testardo perchè ha deciso ogni cosa con il suo istinto senza ascoltare le correnti dei club. Un uomo che prima di sedersi sulla panchina della nazionale italiana ha raccolto in se tutti i giocatori esprimendo il modo con cui voleva giocare e la sua filosofia del calcio moderno con possesso palla ed attacchi continui, qualunque fosse l’avversario. Ebbene, ha trovato l’accordo di tutti con grande entusiasmo, in primis i senatori Buffon, Chiellini, De Rossi, Barzagli….

Inizia così l’avventura di Cesare Prandelli ed inizia alla grande con il secondo posto agli Europei del 2012 ed il terzo posto alla Confederations del 2013, poi i Mondiali in Brasile e siamo ai giorni d’oggi e qualcosa è cambiato rispetto agli accordi ed al patto con i giocatori e senatori della nazionale italiana. Qualcosa è cambiato ma tutti si tenevano dentro un qualcosa che non gli garbava e tutti si chiedono: perchè non sono stati uomini veri, in primis i senatori a capo Buffon e De Rossi,  che hanno atteso il defenestramento dai mondiali brasiliani per sputare accuse a destra e a manca contro i compagni di squadra e lo stesso Cesare Prandelli? Pechè si sono scagliati contro Mario Balotelli e Antonio Cassano?. Prandelli comunque ha agito di testa sua, e,  considerato l’eclusione di Pepito Rossi,  Mattia Destro ed  il flop di Insigne, la scelta è caduta su Antonio Cassano che in quel momento gli dava più garanzie ed affidabilità e puntando molto su Mario Balotelli che ha sempre considerato il pilastro del suo progetto. Apriti cielo. Quì insorgono i senatori Buffon, De Rossi e gli altri juventini che davanti alle telecamere, post sconfitta con l’Uruguay, hanno dimostrato poco senso civico e rispetto dei compagni di squadra, con accuse pesanti, senza essere autorizzati dalla Federcalcio, che farebbe bene ad assumersi le proprie responsabilità con provvedimenti disciplinari a loro a carico. Ma chi sono Buffon e De Rossi che oltre ad accusare i compagni hanno storto il muso per le convazioni dei 23 calciatori, della scelta del ritiro di Mangaratiba e soprattutto del modulo di gioco adottato da Prandelli contro l’Uruguay.

E’ una vergogna. A questo punto ha ragione Mario Balotelli. Hanno atteso il momento giusto per attaccare Supermario che gli hanno rinfacciato tutti gli errori e le responsabilità della disfatta brasiliana. Cesare Prandelli queste cose non le ha digerite ed è stato pugnalato alle spalle proprio dalle persone che non se l’aspettava, perchè avrebbe gradito che i panni sporchi si lavano in famiglia e non facendosi grandi eroi davanti alle telecamere.  E proprio questo atteggiamento che non è piaciuto a Prandelli che ha deciso di rassegnare le dimissioni irrevocabili. Le critiche e le accuse miravano proprio al ct che con grande stile e uomo di coraggio ha deciso di lasciare una situazione insostenibile e non più gestibile. Gli accordi di quattro anni fa sono saltati, il patto d’acciaio con i senatori si era ormai rotto e la battaglia l’hanno vinta loro, Buffon spalleggiato da De Rossi e gli altri juventini hanno deciso di buttare fuori Cesare Prandelli e ci sono riusciti.

Retroscena sulle dimissioni di Prandelli: Ecco chi l’ha fatto fuori.Vergogna, vergogna, vergogna.

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