Calcio Italiano Serie A – Contro la Juve senza Totti e De Rossi

Serie A – Contro la Juve senza Totti e De Rossi

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La Roma è senza 11 giocatori, ma il mister crede nel successo sulla Juve: “Abbiamo cinquantamila motivi per vincere questa partita, quanti saranno i nostri tifosi allo stadio”. Intanto è stato respinto il ricorso del club giallorosso contro la squalifica di De Rossi

 

SpallettiQuest’anno va così. La sfida con la Juventus è sempre e comunque l’ultima spiaggia per la Roma di Spalletti. Al match d’andata del primo novembre, i giallorossi arrrivarono dopo 4 sconfitte di fila e incassarono la quinta sotto i colpi di Del Piero e Marchionni. Alla partita di ritorno i capitolini si presentano con sette infortunati (Aquilani, Cicinho, Juan, Cassetti, Perrotta, Taddei e Totti) e quattro squalificati (Diamoutene, Motta, Pizarro e De Rossi: a proposito di quest’ultimo, la Corte di Giustizia federale ha respinto il ricorso presentato dalla Roma contro la squalifica di due giornate). Undici giocatori fuori, una squadra intera che non sarà a disposizione del malcapitato Spalletti .

Eppure, il tecnico di Certaldo non è il tipo di allenatore che ama cercarsi alibi. E così prosegue sulla sua strada. ” Nelle difficoltà non serve piangere – ha dichiarato Spalletti alla vigilia – Bisogna restare convinti delle proprie possibilità. La vittoria dipende sempre dal cuore e dagli uomini. Noi abbiamo un gruppo che contro l’Arsenal e la Sampdoria ha fatto vedere uno spirito corretto e giusto”. Non c’è tempo, quindi, per giocarsi la carta delle proteste arbitrali. Come Julio Baptista aveva provato a fare qualche giorno fa. Spalletti passa oltre: “In questo momento non ho tempo per pensare a tali questioni. Il mio tempo è occupato tutto in funzione della mia squadra”.

Il mister giallorosso è tutto concentrato sul modo giusto per caricare i pochi giocatori rimasti a disposizione: “E’ dalle situazioni difficili che si determinano le svolte. Questa è una situazione difficile. Quanti spettatori ci saranno domani? Cinquantamila. Allora abbiamo cinquantamila ragioni per provarci e non una semplice scusa per arrenderci. Per ciò ci si prova”. Spalletti non ha paura, ma preferisce non sbilanciarsi in dichiarazioni forti.

Qualche tempo fa aveva sostenuto che in caso di mancato aggancio al quarto posto la colpa sarebbe stata sua. Ora l’affermazione viene definita meglio: “Non so se in quel caso sarebbe finito il mio ciclo qui. In quel caso direi che ho sbagliato a sviluppare il ruolo. Ma bisogna considerare altre cose. Il contratto rimane, la stima da parte mia rimane. A prescindere dal risultato finale. Non conta solo il risultato. Dipende da come ti comporti. I comportamenti che hai possono fare la differenza. A volte contro la sorte nulla può fare l’uomo”.

Contro le malelingue, però, qualcosa si può. Spalletti ne approfitta così per mettere a tacere alcune voci che circolano sul suo rapporto con Totti: “E’ diverso da quello che riportano alcuni. I soliti tiratori scelti che si mettono sui tetti, sparano a destra, sparano a sinistra e poi, come nei film, finiscono le munizioni e vengono presi. Totti è l’eccellenza dei calciatori che ho allenato nella mia carriera fino ad adesso. Ho un grandissimo rapporto e una grandissima stima, per quello che sento e per quello che ho letto. E ho anche il suo numero. Gli posso telefonare. Voi giornalisti no, riportate quello che vi dice qualcun altro”.

Una bella stoccata. Una battuta che conferma la forza d’animo del tecnico capitolino. Così come quella che mette fine commenta le mille ipotesi di formazione: “Se giocheranno Loria, Filipe e Crescenzi? Non lo so. Crescenzi fa parte dei convocati. Però mi devo prendere tutto il tempo possibile per decidere la formazione. Ho l’imbarazzo della scelta…“. Con uno spirito così, nessuna impresa è davvero impossibile.


Fonte: Eurosport

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