Calcio Italiano Serie A – Ibra continua a non sbilanciarsi

Serie A – Ibra continua a non sbilanciarsi

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L’attaccante svedese dell’Inter torna a parlare del suo futuro, mentre Mario Balotelli apre le porte di Appiano Gentile al giocatore barese della Sampdoria

 

ibrahimovicAl contrario del suo tecnico, Zlatan Ibrahimovic spiega che sulla sua permanenza all’Inter “non ci sono percentuali, perché quando non c’é niente sul tavolo, non si può parlare di possibilità”.

Ai microfoni di Telelombardia e Telenova, l’asso svedese dell’Inter lascia quindi intendere che l’anno prossimo vestirà ancora nerazzurro e parla di Milito come di un ottimo compagno d’attacco: “Ci sono tanti attaccanti con cui mi trovo bene, il prossimo anno con Milito non ci sarà una competizione perché è un giocatore che ha fatto tanti gol. Sono contento per lui e per l’Inter “.

Domenica pomeriggio contro l’Atalanta lo svedese può puntare al titolo di capocannoniere: “Ho la possibilità di vincere il titolo – ha aggiunto Ibra – Sono contento e farò di tutto per farcela: quello di diventare capocannoniere è uno degli obiettivi, ma non è il primo, perché prima di tutto bisogna vincere come abbiamo fatto nelle ultime partite. Prima si vince e poi i miei compagni mi aiuteranno a fare gol”.

In casa Inter, nel frattempo, continua a farsi piu’ insistente la voce che vorrebbe Antonio Cassano come il prossimo regalo di Massimo Moratti a Josè Mourinho dopo gli acquisti di Milito, Thiago Motta e – praticamente – Arnautovic. Il barese, però, potrebbe togliere spazio a Mario Balotelli ma il giovane attaccante non sembra proprio preoccupato della possibile concorrenza, anzi. “Cassano viene all’Inter? Meglio, così vinciamo anche la Champions. Ha la testa a posto, mi piacerebbe tanto perché è troppo simpatico e poi calcisticamente è un genio” – il commento di SuperMario, intervistato da Sky per la rubrica ‘Special100one’.

Il nerazzurro ha parlato anche del suo rapporto con Ibrahimovic : “E’ difficile convivere con me, non con lui. Io e lui non giochiamo male, però, a volte, ci mandiamo a quel paese. Con lui mi trovo bene, è uno dei più forti. Per adesso sono contentissimo all’Inter e non penso di andar via, però se in futuro la società è d’accordo e c’é una squadra forte che mi vuole, io sarei contento di andare anche all’estero a provare”.

E proprio all’estero, precisamente al West-Ham di Zola, stava per approdare a gennaio. Come ha ammesso lui stesso. “Volevo giocare e, siccome non giocavo, preferivo giocare in una squadra anche di livello minore all’estero, piuttosto che stare qui in panchina o in tribuna. Ero in contatto con Zola, poi non si sono sentiti con l’Inter, o l’Inter non si è fatta sentire, non so bene cosa non sia andato. Alla fine posso dire che è andata bene così. Mourinho mi ha aiutato tanto”.

Nel corso dell’intervista, oltre a parlare della finale Champions tra Barcellona e Manchester United, vinta “per fortuna dal Barcellona” di Messi (“il più forte. Non c’é nessuno come lui”), Balotelli è tornato anche sui cori razzisti che lo hanno visto protagonista quest’anno in J uventus-Inter. “Sono cose gravi, ma stupide. Bisogna prevedere sanzioni pesanti è l’unico modo per migliorare. I cori sono tutti gravi, anche quando danno dello zingaro a Zlatan, come hanno fatto a Cagliari” – ha concluso.


Fonte: Eurosport

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