Nazionale Italiana Piccola pausa, poi un quarto “divino”

Piccola pausa, poi un quarto “divino”

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Piccola pausa, poi un quarto “divino”. Due giorni di stop per Euro 2016. Si riprende giovedì 30 con Polonia-Portogallo

Piccola pausa, poi un quarto “divino”. Euro 2016 si prende una leggera pausa. Due giorni per rifiatare, prima di lanciarsi a capofitto nel programma dei quarti di finale. Da una parte un paio di sorprese, dall’altra tre colossi e una debuttante. Il tabellone lo conoscono tutti, è stato oggetto di dibattito per giorni senza che se ne venisse a capo con una conclusione sensata. Non si può modificare, non si può alterare, bisogna solo accettarlo. Lo ha fatto nel modo giusto l’Islanda, la più “leggera” delle otto nazionali capitate nella parte destra, che si è sbarazzata degli inglesi e ha scritto un vero e proprio capitolo di storia. Ma lo hanno fatto anche l’Italia (con un’impresa), la Francia (sudando freddo) e la Germania (in assoluta scioltezza).

Dall’altro lato irrompe il Galles, abile a superare l’Irlanda del Nord avvantaggiandosi dell’autorete di McAuley e a guadagnarsi la sfida al temibile Belgio. Il primo luglio, a Lille, ci sarà da divertirsi in ogni caso, vista la ritrovata verve di Hazard e compagni da contrapporre al motivato entusiasmo di Bale e soci. Ad aprire il quadro degli ottavi sarà Polonia-Portogallo, due squadre che all’appuntamento del Velodrome di Marsiglia hanno rischiato addirittura di non presentarsi. La prima favorita dalla lotteria dei rigori con la Svizzera, la seconda vittoriosa sulla Croazia grazie a un contropiede capitalizzato dall’ex interista Quaresma al tramonto dei supplementari.

Piccola pausa, poi un quarto “divino”. L’Europeo è entrato assolutamente nel vivo. Eliminate 16 nazionali su 24, restano le 8 regine a contendersi il trofeo dedicato ad Henri Delaunay. Qualcuna si presenta al tavolo contro pronostico, qualche altra con la pressione non indifferente della vittoria a tutti i costi. Italia-Germania è un quarto divino (sperando che sia “di vino” per gli italiani), ma anche gli altri tre sono da vivere. Alle eliminate l’onore di aver provato a tener testa alla causa con merito. Ognuna, a suo modo, ha impreziosito una prima parte di torneo altrimenti avara di spunti e interesse.

Francesco Carluccio

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