Coppe Europa League Spalletti vuole la qualificazione: «Superiamo le difficoltà»

Spalletti vuole la qualificazione: «Superiamo le difficoltà»

Spalletti allenatore RomaLuciano Spalletti ha analizzato la situazione dei suoi in conferenza stampa in vista della sfida di Europa League contro il Viktoria Plzen: “Sarà una partita da sudare, da lottare. Loro hanno cambiato qualcosa a livello tattico, ora da trequartista c’è un centrocampista stile Nainggolan e lanciano sulla loro punta che è forte fisicamente nel saper mettere la palla a terra. Stanno bene. La partita dobbiamo sudarla, dobbiamo andare a prenderla. Mi auguro che i miei ragazzi facciano così. La sconfitta ci brucia, ma speriamo di trasformare questo sentimento in azioni positive”.

Dall’infermeria arrivano notizie positive, grazie al rientro di Thomas Vermaelen con i compagni:
“Ieri ha svolto il primo allenamento con il gruppo, il risultato è positivo e siamo molto soddisfatti. Florenzi, Nura e Mario Rui proseguono con il protocollo previsto. Francesco (Totti, ndr) ha un risentimento articolare nella gamba destra e nell’allenamento di oggi verranno aumentati i carichi, lo farà da solo e non con la squadra per permetterci poi di valutare quali saranno le risposte”.

Come ha trovato la squadra dopo la partita di Bergamo?
“Come ho già detto ultimamente, la squadra è molto dispiaciuta e amareggiata per il risultato. Però permettermi di fare una parentesi. Vorrei tranquillizzare i nostri tifosi, non c’è nessun caos dopo la sconfitta di Bergamo. È chiaro che la sconfitta sia brutta e la squadra ha fatto vedere di non aver perso questo vizietto: c’è da lavorare in maniera seria e profonda per mettere a posto questa difficoltà che ci capita. Forse non è nemmeno il tempo di parlare di contratti per il futuro, ora bisogna concentrarsi sull’impegno per sistemare delle cose che non vanno bene. Queste ricadute a volte le paghiamo a carissimo prezzo, come nel caso dell’ultima sconfitta, ma nella squadra c’è assoluta disponibilità e attenzione per il futuro della Roma, vogliamo far bene per la Roma e per i nostri tifosi”.

Quante insidie porta la situazione del vostro girone? Voi siete primi, mentre il Viktoria Plzen è ultimo:
“Nel calcio le insidie ci sono in ogni caso e gli episodi possono sempre far prendere una direzione imprevista alla partita. Una squadra come la nostra, però, ormai ha pagato qualcosa in funzione di queste cattive attenzioni e deve voler, quando si può, ambire al massimo. La qualificazione vogliamo portarla a casa”.

Per voi l’Europa League ora è diventato il primo obiettivo?
“Sono tutti importanti gli obiettivi, sono tutte importanti le partite. I successi vengono determinati da una serie di prestazioni nelle singole partite. In questo caso noi dobbiamo assolutamente provare a vincerla e faremo lo stesso con quella di domenica. Non cambia nulla in campionato: abbiamo perso tre punti importanti in classifica. Ci dispiace, ma ora andiamo a lavorare in profondità per risolvere gli errori commessi”.

Strootman deve essere più gestito in questo periodo?
“Dipende da come si sente mentalmente e fisicamente. Questa secondo me è una partita che potrà giocare, lo valuterò tranquillamente ma secondo me può essere del match. Lui ha bisogno di un po’ di tempo per raggiungere la forma migliore, ma questo lo sapevamo e ce lo aspettavamo. Per quando riguarda domenica, l’ho visto a volte un po’ lento nel pensiero e nella lettura delle azioni. Muscolarmente, però, ha fatto un lavoro eccezionale, ha fatto più strada di tutti: questo è un dato di fatto da tenere in considerazione”.

È ancora convinto di poter riprendere la Juventus in campionato?
“Io sono convinto di fare sempre il massimo di quello che ho davanti. Poi è chiaro che da parte dei media, quando ci chiedono a cosa miriamo dobbiamo dire al massimo. Noi tentiamo di vincere tutte le partite, vogliamo raggiungere il massimo finché l’aritmetica non ce lo impedirà. Vogliamo andare avanti, migliorare, perdere quel vizietto. In fondo domenica abbiamo perso contro una squadra che nel secondo tempo come intensità è stata superiore, però hanno segnato su una carambola e su un rigore evitabilissimo. Se si vedono le situazioni, quindi, la sconfitta non è così netta. Anche se nel secondo tempo non abbiamo fatto tiri in porta e, in un paio di situazioni, non siamo riusciti a mettere uno dei nostri in porta. Lavoreremo per migliorare di volta in volta gli errori che ci sono stati in partita. Ho letto di riunioni tecniche con tensioni, ma non è vero nulla. Ora però pensiamo solo all’Europa League”.

Da cosa dipendono la difficoltà della Roma nel vincere partite in cui non domina?
“La somma delle qualità effettive dei nostri ragazzi propendono più verso la tecnica, nella velocità, nell’estro e perdiamo in altre caratteristiche. Se siamo bravi a portare l’ago della bilancia della partita verso le nostre qualità è più facile, al contrario diventa più difficile. L’anno scorso ripetevo come un mantra che bisognava dominare la partita, perché era quello il modo di trovare il risultato con meno fatica”.

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