Coppe Uefa: Fiorentina, beffa atroce L’Ajax pareggia nel finale

Uefa: Fiorentina, beffa atroce L’Ajax pareggia nel finale

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L’1-1 dell’Amsterdam ArenA elimina i viola, protagonisti di una partita quasi perfetta fino a due minuti dalla fine. In vantaggio con Gilardino, la squadra di Prandelli non chiude i conti e viene raggiunta da Leonardo

 

fiorentinaFiorentina a casa. L’Ajax avanza guadagnandosi la sfida agli ottavi con il Marsiglia. L’1-1 è però un risultato troppo penalizzante per la squadra di Prandelli, avanti con Gilardino a inizio ripresa dopo una pioggia di occasioni, raggiunta da Leonardo a pochi minuti dalla fine. Fatale l’errore difensivo su Leonardo.

COLTELLO TRA I DENTI – Non c’è Kennedy, il killer dei viola all’andata. E non c’è nemmeno il 4-3-3 che ad Amsterdam è un’abitudine simile a quella del caffè dopo pranzo in Italia. Cambia pure lo spirito con cui i viola scendono in campo: svagati all’andata, feroci all’Amsterdam ArenA. Il primo tempo potrebbe finire 3-0 per i toscani, e invece Van Basten si salva con il portiere (Vermeen e non Stekelenburg) e un po’ di fortuna.
ASSEDIO A VERMEER – Il conto delle occasioni è un elenco fitto: Semioli e Mutu dopo cinque minuti e in rapida succesione, Gila e ancora Mutu a metà tempo. L’Ajax? Tanta legna in mezzo e un unico giocatore in grado di far fastidio a Gamberini e Kroldrup, Suarez, su cui Frey è impeccabile anche a inizio ripresa. Sempre all’alba del secondo tempo arriva anche il palo di Gamberini su colpo di testa. E quando Mutu, con il colpo in canna e la porta spalancata, vede il suo tiro ribattuto da un difensore con il corpo, viene da pensare che sulla Fiorentina persista un rito woodoo, una maledizione europea.
CI PENSA IL GILA – Prandelli immagina uno scenario diverso a metà campo. Sta per entrare Almiron quando Gilardino avvia l’azione dell’1-0, ispirata da un assist al buio di Mutu (spalle alla porta) e rifinita dalla sassata dell’attaccante azzurro sotto la traversa. Una liberazione, a poco meno di mezzora dalla fine. Che pareggia i conti e apre una nuova partita. Amara…
LA BEFFA – Jorgensen per Semioli da una parte, Leonardo per Lindgren dall’altra. L’Ajax acquista il terzo stantuffo d’attacco. La Viola arretra, perde i riferimenti, soffre. Anche perché deve rifiatare dopo un inseguimento durato oltre un’ora. Sulejmani e Suarez si avvicinano all’area con un grado di efficacia sempre maggiore. Felipe Melo si mette sulle spalle la squadra ma il guaio è che gli olandesi acquistano fiducia oltre che metri. Ad aggiungere fiele c’è anche lo sviluppo dell’azione che porta Leonardo all’1-1: un rimpallo fortuito, 5 difensori fermi e incapaci di fermare l’avversario. Una beffa atroce.
AMAREZZA – Gli ultimi cinque minuti, incredibilmente, offrono alla Fiorentina altre occasioni per rimediare. Kroldrup e Melo si scontrano davanti al portiere senza sfruttare una palla d’oro; Melo chiede il rigore dopo uno scontro con due difensori dell’Ajax senza essere ascoltato e poco dopo gira oltre la traversa di testa. La frittata ormai è fatta, e la delusione è enorme perché la superiorità nel doppio confronto con la squadra di Van Basten è stata evidente.

Fonte: Gazzetta dello Sport di Antonino Morici
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