Coppe UEFA – Passa il Metalist, la Samp delude

UEFA – Passa il Metalist, la Samp delude

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Prova deludente dei blucerchiati che devono dire addio all’Europa dopo i due gol subiti in Ucraina

 

sampdoriaE’ mancata la voglia di vincere, o meglio sono mancati gli elementi dai quali la Sampdoria non può prescindere. Il capitano Palombo a centrocampo è troppo importante per questa squadra. Antonio Cassano ormai è diventato un Re per i tifosi blucerchiati ma anche la miccia che accende il motore della formazione guidata da Mazzarri. Ultimo, ma non per importanza, l’assenza di Giampaolo Pazzini, bomber di razza che in coppia con il barese sta rinascendo.

Non crediamo che questo risultato porti un dispiacere assoluto al tecnico della Doria dato che la concentrazione si deve spostare in toto al campionato, vista la situazione di classifica. Il Metalist ha dimostrato di aver maggiore convinzione, e qualche buona individualità. Dopo pochi minuti i padroni di casa fanno capire che non sarà la solita partita in cui la squadra che ha vinto all’andata si chiude rinunciando alla fase offensiva. Dopo 3 minuti infatti gli ucraini vanno già vicini al gol: palla filtrante da parte di Valyaev per Rykun che manda il tiro fuori. La Sampdoria risponde all’8′ con Marilungo, bravo a saltare un uomo e a calciare da posizione complicata ma manda sull’esterno della rete.

Proprio nel momento in cui la gara sembrava girare nel verso giusto e dopo un colpo di testa alto da parte di Da Costa, i liguri vanno sotto. Valyaev e Jajà scambiano ottimamente al limite dell’area e il centrocampista ucraino dopo aver mandato a vuoto Gastaldello trafigge Mirante. Da questo momento in poi la squadra italiana va in crisi lasciando il pallino agli avversari senza dare segno di reazione. Autometicamente il Metalist, dopo averlo sfiorato più volte, trova il raddoppio al 41′ grazie ad una punizione dai 30 metri battuta da Jajà, Mirante valuta male la traiettoria e si fa superare dal pallone. La partita termina qui. Nella ripresa la formazione di mazzarri depone le armi e lascia la scena agli ucraini che in più di un’ occasione sfiorano il tris.

Fonte: Eurosport

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