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Una pazza Inter risponde alla Juve A San Siro, il Palermo è battuto 5-3

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eto'oL’Inter di Mourinho riesce a superare il Palermo dopo un match dai due volti: primo tempo devastante dei nerazzurri che dopo 43′ conducevano già 4-0 con le reti di Eto’o (2) e la doppietta di Balotelli. Nella ripresa esce tutto l’orgoglio dei rosanero che nel giro di 18 minuti (tra il 4′ e il 18′) si portano sul 4-3 con Miccoli (2) e Hernandez. Al 38′ il definitivo 5-3 di Milito. L’Inter sale a 25 punti, + 4 sulla Juve.

La risposta alla Juventus, rabbiosa, sembrava essere arrivata in soli 43 minuti: il tempo impiegato per stendere con un impressionante 4-0 il Palermo di Zenga. Nella ripresa i nerazzurri sono invece tornati sul terreno di gioco in versione “Pazza Inter“, tanto da permettere ai rosanero di riaprire un match già chiuso, ucciso, sepolto. Al triplice fischio è comunque arrivata la quarta vittoria consecutiva con la Juve ricacciata a meno 4, ma le gigantesche amnesie difensive viste nel secondo tempo lasciano più di un punto interrogativo.

Per affrontare i rosanero, Mourinho sceglie l’ormai consueto 4-3-1-2 con Muntari preferito a un Thiago Motta non ancora al meglio, Stankovic nel ruolo di Sneijder e la coppia Balotelli-Eto’o in attacco. Milito parte dalla panchina. In difesa turno di riposo per Lucio, al suo posto Cordoba. Zenga risponde con il 3-4-1-2: Pastore alle spalle del tandem Miccoli-Cavani, Melinte a sinistra prende il posto dell’infortunato Balzaretti. Ed è proprio il romeno a procurare il rigore (fallo su Balotelli) che dopo sette minuti di gioco permette all’Inter di partire subito in discesa. Il match è vivace, veloce. L’Inter va ripetutamente vicina al raddoppio che arriva solo al minuto 34 (con Balotelli) perché precedentemente Sirigu è autore di alcune parate prodigiose. Nel giro di un minuto, tra il 42′ e il 43′, i nerazzurri mettono in ginocchio il Palermo con le doppiette di Eto’o e Balotelli. Il Palermo entra negli spogliatoi annichilito.

Dal tunnel, nel secondo tempo, escono due squadre radicalmente cambiate sotto il profilo psicologico: i nerazzurri sono già sotto la doccia, mentre Zenga, sotto il getto d’acqua, ci manda un disastroso Melinte per far spazio a Hernandez. L’Uomo Ragno ci crede. Pronti via e Miccoli beffa Julio Cesar, dodici minuti più tardi Hernandez scaraventa in rete un cross di Cassani e al 22′, ancora Miccoli, approfitta di un buco della difesa interista. I nerazzurri della prima frazione non esistono più. Gli uomini di Mourinho accusano il colpo ma al 38′ una strepitosa discesa sulla destra di Maicon permette a Milito (al rientro dopo 26 giorni) di realizzare la sesta rete in campionato chiudendo, di fatto, il match.

Alla vigilia della sfida Mourinho, scherzando, aveva detto: “Se Zenga dovesse vincere, per Moratti non potrà mai diventare in futuro l’allenatore dell’Inter, dunque se è un vero interista deve perdere per farci un favore…“. Che l’Uomo Ragno fosse un vero interista, già lo si sapeva. Quanto al resto della frase, basta leggere il tabellino per trarre l’ovvia deduzione: il dopo Mourinho può chiamarsi Walter Zenga.

LE PAGELLE
Balotelli 8:
spacca in due la partita. Procura il rigore, realizza una doppietta e serve l’assist a Eto’o. Nel primo tempo è incontenibile, una furia. Non è un caso che con la sua uscita l’Inter cambi radicalmente volto.

Cordoba 5: festeggia le 400 presenze ufficiali con la maglia nerazzurra in maniera troppo distratta. Nella ripresa si perde Miccoli sul primo gol e insieme a Samuel crea delle voragini nella difesa nerazzurra.

Eto’o 7: decisamente meglio rispetto alle ultime partite. Si impossessa del pallone in occasione del rigore e lo realizza con la tranquillità dei grandi. Quando cambia marcia non lo tiene nessuno.

Miccoli 7,5: non molla mai. E’ l’anima del Palermo che trascina ad una (quasi) incredibile rimonta nel secondo tempo. Due reti, corsa, dribbling, assist e personalità, tanta personalità.

Melinte 4: atterra ingenuamente Balotelli dopo 6 minuti, causando il rigore che spiana la strada ai nerazzurri. Maicon, contro di lui, fa quello che vuole. In fase difensiva è come se non ci fosse, in appoggio non ne azzecca una. Zenga è costretto a cambiarlo dopo 45 minuti.



IL TABELLINO
Inter-Palermo 5-3

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar 6; Maicon 7,5, Cordoba 5, Samuel 5, Chivu 6 (1′ st Santon 5); J.Zanetti 6,5, Cambiasso 6,5, Muntari 6; Stankovic 6,5; Eto’o 7 (29′ st Motta sv), Balotelli 8 (3′ st Milito 7). A disposizione: Toldo, Lucio, Vieira, Mancini. All.: Mourinho
Palermo (3-4-1-2): Sirigu 6,5; Goian 5,5, Kjaer 5, Migliaccio 5; Cassani 6,5, Simplicio 6,5 (40′ st Nocerino sv), Bresciano 6, Melinte 4 (1′ st Hernandez 7); Pastore 6,5 (39′ st Bertolo sv); Cavani 6, Miccoli 7,5. A disposizione: Brichetto, Morganella, Blasi, Succi. All. Zenga
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 7′ pt Eto’o (I); 34′ pt Balotelli (I); 42′ Balotelli (I); 43′ Eto’o (I); 4′ st Miccoli (P); 16′ st Hernandez (P); 22′ st Miccoli (P); 38′ st Milito (I);
Ammoniti: Chivu (I); Goian (P); Bertolo (P);
Espulsi: –


Fonte: Sport Mediaset di Cesare Zanotto

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