Calcio Italiano Va all’Inter il derby d’America. Leonardo: noi stanchi

Va all’Inter il derby d’America. Leonardo: noi stanchi

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Nella stracittadina oltreoceano gli uomini di Mourinho si impongono sul Milan 2-0 grazie a una doppietta dell’argentino Milito. Nerazzurri apparsi già in forma. Il tecnico del Milan: non si può giudicare ora… Bene Dinho ma difesa e attacco da rivedere

 

MILAN-INTER 0-2
4′ e 75′ Milito (I)

Inter Vs MilanInutile utilizzare frasi di circostanza, un derby è sempre un derby, anche quando i punti non contano. Milan ed Inter tenevano a questa gara, per confrontarsi e confrontare grado di preparazione, capire cosa è cambiato rispetto alla scorsa stagione e se qualcosa va migliorato. La squadra di Mourinho ha dimostrato di avere ancora qualcosa in più: dal punto di vista della quadratura del gioco (più fluido) e soprattutto in attacco, dove Milito ci ha messo davvero poco a farsi amare dai tifosi nerazzurri. Una doppietta (un gol per tempo) ha steso un Milan che se, nella prima frazione, aveva retto il ritmo, grazie a un propositivo Ronaldinho, ma a un reparto offensivo ancora troppo sterile, nella ripresa, complice la girandola di sostituzioni e la fatica, ha ceduto a un’Inter certamente più riposata (cinque giorni dall’ultima gara), ma anche più lucida quanto a finalizzazione del gioco.

“Non si può giudicare il Milan, era troppo stanco”. Leonardo, allenatore del Milan, respinge così le critiche dopo la sconfitta nell’ultimo  match del World Football Challenge. “Una formula del genere non ha senso. Noi abbiamo preparato 3 partite in 5 giorni. L’Inter in 5 giorni ha dovuto preparare un solo match. Non si poteva giocare, le due squadre erano stanchissime”,  dice il brasiliano a Sky Sport. “A tratti il match era anche noioso, si andava avanti a ritmi bassissimi. Io so che la squadra c’è, lo spirito anche. Arriverà anche il gioco”, aggiunge.

Nel Milan si sono alternate buone giocate (quelle di Dinho) a disattenzioni (Onyewu) che sono costate care. La difesa va risistemata e nonostante l’ingresso di Nesta nel secondo tempo è apparsa ancora troppo vulnerabile. A centrocampo, la circolazione di gioco non è delle migliori e in avanti manca qualcosa in fase di finalizzazione.

L’Inter, d’altro canto, nonostante l’addio di Ibrahimovic, è già squadra compatta e sia Lucio, in coppia con Chivu, che gli altri neoacquisti Motta e Milito hanno dimostrato un’integrazione perfetta col resto dei compagni. Insomma il gap tra le due squadre c’è ancora, al Milan l’onere di ridurlo.


Fonte: Sky Sport

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