Calcio Italiano Caso Mannini-Possanzini A e B ritardano di 15 minuti

Caso Mannini-Possanzini A e B ritardano di 15 minuti

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L’Associazione calciatori lo ha deciso in segno di protesta per la sentenza del Tas che ha squalificato per un anno i due giocatori, rei di essersi presentati in ritardo a un test antidoping nel 2007, quando entrambi indossavano la maglia del Brescia. Giovedì vertice al Coni

 

possanziniLe partite dei campionati di serie A e B di questo fine settimana, a partire già dall’anticipo di stasera della seconda giornata di ritorno del campionato cadetto tra Modena e Rimini, cominceranno con 15 minuti di ritardo. Lo ha deciso il Consiglio direttivo dell’Assocalciatori come forma di protesta nei confronti della sentenza del Tribunale arbitrale sportivo di Losanna che ha condannato i giocatori Mannini e Possanzini a un anno di squalifica. Giovedì poi, negli uffici del Coni, vertice con P etrucci chiesto dal presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. Parteciperanno anche il presidente della Lega, Antonio Matarrese, che stamattina ha incontrato il n°1 della Figc, e il presidente dell’Associazione italiana calciatori (Aic), Sergio Campana.

PROTESTA – “Il Consiglio direttivo dell’Associazione Italiana Calciatori – si legge nella nota dell’Aic – in segno di solidarietà per i calciatori Mannini e Possanzini e di protesta per la scandalosa sentenza che li condanna, ha deciso che nella prossima giornata di campionato di Serie A e di Serie B, compresi gli anticipi ed i posticipi, le squadre scenderanno in campo con 15 minuti di ritardo”. Sul piano legislativo, invece, la Figc è al lavoro con i suoi giuristi per capire come poter contrastare il lodo arbitrale del Tas, anche se i margini di manovra appaiono oggettivamente ristretti.
RIVISITAZIONE – “L’azione di protesta – ha dichiarato il presidente dell’Aic, Sergio Campana – ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’enormità del caso e vuole essere anche un messaggio al Coni e alla Federcalcio per una riflessione operativa sulla sentenza del Tas di Losanna e sulla necessità di iniziare un percorso di rivisitazione della normativa Wada”.
SENSIBILIZZAZIONE – Per Sergio Campana la protesta “è un messaggio alla Federcalcio e al Coni per una riflessione operativa sulla sentenza”. Campana lo sottolinea a margine del consiglio direttivo dell’Aic: “L’azione ha anche lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’enormità del caso e di iniziare un percorso di rivisitazione della normativa Wada”.
Fonte: Gazzetta dello Sport
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