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Giudice Sportivo, stop per 11 calciatori e 3 club multati: Serie A 25^ giornata

Simone ZazaGiudice Sportivo, stop per 11 calciatori e 3 club multati: Serie A 25^ giornata. La Lega Calcio di Serie A ha comunicato le decisioni del Giudice Sportivo in merito alle gare relative la 25^ giornata del campionato. Oltre ai calciatori squalificati tutti per una giornata, sono stati multai tre società.

Giudice Sportivo, stop per 11 calciatori e 3 club multati: Serie A 25^ giornata. Sono 11 i calciatori che dovranno scontare una giornata di squalifica: Yanga Mbiwa – Torosidis (Roma) – Aquilani (Fiorentina) – Capelli (Cesena) – Hysaj (Empoli) – Parolo (Lazio) – Rispoli (Palermo) – Stendardo (Atalanta) – Gazzola (Sassuolo) – Conti – Joao Pedro (Cagliari).

Il Giudice Sportivo dott. Gianpaolo Tosel, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del 3 marzo 2015, ha assunto le decisioni dei calciatori sopra descritte e verso tre club e le relative ammende per Roma, Juventus e Atalanta.

ROMA:  per il club giallorosso 30.000 euro di multa per comportamento non corretto dei propri tifosi, petardi e laser e uso dalla panchina di una rice-trasmittente.

JUVENTUS: per i bianconeri 8.000 euro di multa per aver gettato 3 bengala contro la tifoseria avversaria.

ATALANTA: al club bergamasco 3.000 euro di multa per l’uso da parte dei tifosi di fumogeni e per aver fatto esplodere un petardo.

SIMONE ZAZA, SASSUOLO: niente prova televisiva per l’attaccante del Sassuolo Simone Zaza in merito al comportamento tenuto al minuto 26 del primo tempo del match contro la Lazio nei confronti del biancoceleste Radu.  Le immagini televisive, si legge nel comunicato,  documentano che, nella circostanza segnalata, il calciatore biancoceleste, procedente in possesso della palla nella zona centrale del campo, veniva contrastato frontalmente nell’azione dall’attaccante neroverde che, con il braccio sinistro portato all’altezza della spalla, toccava al capo l’antagonista, che cadeva dolorante al suolo. Un contatto che l’arbitro Russo ha valutato come normale contatto di gioco. Il comportamento dello Zaza è stato quindi visto dall’Arbitro e congruamente giudicato con una valutazione comunque insindacabile nel merito da questo Giudice, rendendo in tal modo la segnalazione del Procuratore Federale carente della condizione di ammissibilità.

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