Calcio Italiano La Juve cala il poker a Udine. Prodezza di Quagliarella

La Juve cala il poker a Udine. Prodezza di Quagliarella

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I bianconeri travolgono l’Udinese con gol di Bonucci, Quagliarella, Marchisio e Iaquinta.

 

IaquintaLa svolta per la Juve? E’ presto per dirlo, dopo appena una vittoria, la prima in campionato. Di sicuro è una squadra per ora incontenibile in fase offensiva, quella di Del Neri. Tre gol contro la Samp, tre gol contro il Lech, quattro contro l’Udinese nel giro di una settimana, tra cui una prodezza di Quagliarella. A cambiare stavolta è la casella vuota alla voce gol subiti. Un inedito di questi tempi.
La partita di Udine era un bivio. Sei gol subiti in due partite imponevao una condotta di gara tatticamente concentrata e di sostanza e di ricacciare i fantasmi del passato. L’applicazione feroce della cura Del Neri ha prodotto i primi frutti in termini di attenzione.

La Juve parte corta e omogenea, rinuncia ai lanci lunghi, serra i ranghi tra le linee per creare compattezza e privilegia il fraseggio nel breve, con lo sfondamento sulla corsia di destra di competenza del serbo furioso Milos Krasic. Proprio il biondo ex del Cska è tra i più attivi e prova i riflessi di Handanovic dopo 3 minuti, poi cerca ancora la porta con un tiro sbilenco. La partita decolla in fretta, l’Udinese replica con i tagli chirugici di Sanchez (su uno Chiellini è costretto alla maniere forti) e tiri dalla distanza, ma subisce l’esuberanza dei centrocampisti juventini e denota lacune difensive non indifferenti.

I GOL – Il primo gol è un toccasana e arriva da un calcio di punizione. E’un’ autorete di Coda che su una mischia rocambolesca manda fuori causa il portiere sloveno nel tentativo di anticipare Bonucci. Se il primo gol è fortunoso il secondo è un’invenzione miracolosa di Quagliarella, nel giorno in cui si rinnova la liquefazione del sangue di San Gennaro. Pasqual perde un devastante Krasic che ha buon gioco nel servire teso il numero 18 bianconero, l’attaccante di Castellammare trasfroma l’assist in un gol d’autore con un tacco morbido e rapace al contempo. La Juve rallenta il ritmo, si limita a un controllo agevole del e lascia ad un’Udinese quanto mai svagata l’incombenza di costruire. Il terzo gol, congeniato sul settore di destra, nasce ancora da un assolo dell’inarrestabile Krasic. Lo juventino trova l’inserimento di Marchisio che con un tiro al volo fulmina Handanovic. Nel finale segna anche Iaquinta che esulta polemicamente contro i tifosi dell’Udinese, schernendoli e beccandosi un’ammonizione, a testimonianza di un rapporto tormentato con la sua ex tifoseria e di un mervosismo latente, dopo un’assenza prolungata che ha dato adito a chicchiere. Poteva essere il fiume carsico dei bianconeri, il Friuli potrà rivelarsi invece la base delle nuove certezze di Del Piero e compagni.


Fonte: Sport Alice

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