Calcio Italiano Milan, ora l’offside è sotto inchiesta

Milan, ora l’offside è sotto inchiesta

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Una nota sul sito dei rossoneri ricorda il regolamento Fifa sui fuorigioco: “Senza la sicurezza, la bandierina non dovrebbe essere alzata”. Il titolo è chiaro (“Senza ulteriori commenti”), la critica nei confronti del direttori di gara altrettanto

 

PatoLa solita solfa: arrivano decisioni al limite, sulle quali il diktat sarebbe ovviamente quello di “non alzare la bandierina“, ma nell'”hic et nunc” dell’azione è ovvio che la reazione da parte dell’assistente dell’arbitro sia diversa, dettata dalla sensazione del momento. E allora ecco puntuale la lamentela, nemmeno troppo velata da parte della società che avrebbe “subito il torto“. I protagosti? Il Milan e l’arbitro Russo.

Se ieri Berlusconi, in tono scherzoso ma non troppo, lamentava gli errori della terna arbitrale che avrebbero danneggiato a suo dire il Milan a Cesena, oggi arriva la posizione ufficiale del club rossonero in una breve nota pubblicata sul sito, dal titolo “Senza ulteriori commenti“.

“Sul Sito ufficiale della Fifa, fifa.com, è pubblicato il documento Refereeing Teaching Material (Materiale didattico per l’arbitraggio) – ricorda il Milan – Alla Law 6 (Regola 6), capitolo The Assistant Referee (l’Assistente Arbitrale), è scritta con chiarezza la seguente frase: If an assistant referee is not totally sure about an offside offence, the flag should not be raised. Ovvero: se un assistente arbitrale non è totalmente sicuro circa una situazione offensiva di fuorigioco, la bandierina non dovrebbe essere alzata”.

Il “no comment” con cui viene titolato l’articolo in questione è chiaro: certo che un minimo di caduta di stile da parte del Milan c’è ed è evidente. Non è troppo presto muovere accuse così palesi nei confronti del “sinistrorso” direttore di gara?


Fonte: Eurosport

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