Calcio Italiano Beckham trascina il Milan Ora l’Inter è a sei punti

Beckham trascina il Milan Ora l’Inter è a sei punti

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I rossoneri sbancano l’Olimpico: Lazio travolta 3-0. Protagonista l’inglese (inserito nella lista Uefa) con gli assist per i gol di Pato e Ambrosini. Di Kakà la rete che fissa il risultato. Scavalcata al secondo posto la Juventus

 

pirlo_beckhamDavid Beckham ci ha preso gusto. Dopo i gol a Bologna e Genoa, l’inglese regala una nuova splendida prestazione confezionando gli assist per i gol di Pato e Ambrosini. Di Kakà la terza rete, dopo un primo tempo in sordina dell’asso brasiliano. Una partita che aggrava la situazione della Lazio, incapace di reagire dopo la rete di Pato. Successo che permette ai rossoneri di scavalcare al secondo posto la Juventus e di rosicchiare punti all’Inter che ora li precede di sei punti.

DINHO ANCORA IN PANCA – Delio Rossi non è al bivio; Claudio Lotito lo ha giurato. Per fermare il Milan il tecnico gioca d’azzardo: Muslera tra i pali. Si proprio l’uruguaiano che la scorsa stagione prese all’Olimpico dai rossoneri cinque pappine. Poi Matuzalem sulla sinistra del centrocampo, mentre è Meghni a fare il trequartista alle spalle di Zarate e Pandev. Carlo Ancelotti aggiusta la difesa poco prima del fischio d’inizio. Tra Zambrotta e Jankulovski è infatti Bonera a giocare centrale al fianco di Senderos. Un problema fisico ferma infatti Favalli nella fase di riscaldamento. Ma la notizia è l’ennesima esclusione di Ronaldinho che viene dirottato in panchina a favore di Seedorf che parte titolare sulla linea di Kakà. Mossa che allunga il dibattito sul brasiliano, caduto ormai in disgrazia, complice un calo di forma evidente. Beckham, che ha esordito proprio a Roma, non lo smuove più nessuno al pari di Pato, punta solitaria.
PIU’ LAZIO – Grinta, cattiveria e attributi. Delio Rossi ha impartito ordini precisi e la Lazio risponde al limite delle sue possibilità creando affanni al Milan che pruduce con insistenza un macchinoso possesso palla. Alla Lazio molto aggressiva, i rossoneri rispondono con ripartenze lente, ma efficaci, come quella che al 7′ obbliga Muslera a compiere un miracolo deviando un tiro ravvicinato di Jankulovski. Fino al gol di Pato è l’unica occasione per il Milan impegnato a fondo nella sua trequarti. La Lazio sviluppa la sua manovra centralmente, sfruttando i tagli e la velocità delle sue punte che si ricavano varchi nella difesa rossonera.
GIGANTE DAVID – I biancocelesti cercano di fare la partita, per perdersi poi in fase conclusiva. Pandev e Zarate seminano spesso il panico. Sicuramente è del macedone l’occasione più ghiotta: una girata in area al 35′ che sfiora l’incrocio dei pali. Più nitida dell’uscita spettacolare dell’ottimo Abbiati che sradica la palla dai piedi di Zarate. L’uno-due anticipa il gol, ma del Milan che sfrutta tutta l’immensa classe di Beckham. Mai un errore, mai una palla persa. L’inglese impiega poco a capire che anche questa non è serata per Kakà e si inventa rifinitore, aiutando il centrocampo a fare diga, coadiuvato dalle illuminazioni di Pirlo. Splendido l’assist del britannico per Pato al 42′, che il brasiliano infila di patto destro sul primo palo. C’è il sospetto del fuorigioco dell’inglese che subito dopo regala un’altra palla d’oro al Papero che infila di testa, ma questa volta Rizzoli annulla.
AMBRO E KAKA’ – Beckham, come è successo a Bologna e con il Genoa, sale in cattedra e al 3′ della ripresa, su punizione, consegna ad Ambrosini la palla perfetta per il raddoppio: colpo di testa potente del capitano milanista che Muslera non vede nemmeno. La rete spiana la strada ai rossoneri che controllano agevolmente,. La Lazio viene ipnotizzata dalla capacità di far girare la palla dei rossoneri, pronti a colpire in contropiede. Kakà, magicamente servito da Pirlo, si allunga la palla del 3-0; occasione che la dice lunga sull’atteggiamento della Lazio che perde fiducia. Rossi non la manda giù e toglie Meghni per Simone Inzaghi. Ma è il Milan a sfiorare a ripetizione il 3-0. Prima con Pato che si allunga il pallone in area, poi con l’egoista Kakà che invece di servire il connazionale libero in area, spreca sul palo. Entrano Kolarov e Dabo, fuori Brocchi e Radu, ma la Lazio non ci crede più, vittima del gioco rossoneri. Il Milan cinicamente non si fa impietosire e chiude il discorso con il 3-0. Lo segna Kakà sfruttando l’assist di Seedorf: penetrazione in area e diagonale chirurgico. La firma su una vittoria ineccepibile, che rischia di trasformare la pratica scudetto in un discorso esclusivamente milanese.

Fonte: Gazzetta dello Sport di Gaetano De Stefano
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