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Calciomercato Napoli, dopo gli striscioni dei tifosi contro Cavani, anche DeLa perde la pazienza

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Aurelio De Laurentiis sta per perdere la pazienza. Sulla telenovela Cavani i tifosi hanno sottolineato il loro dissenso con alcuni striscioni assolutamente critici e ieri – intervistato da Radio Rai – anche il numero uno del club partenopeo ha alzato ulteriormente i toni. Dal ritiro della nazionale l’attaccante, infatti, continua a manifestare la sua apertura nei confronti di Chelsea, City e Real Madrid anche se nessuno dei tre club si avvicina ai 63mln di euro della clausola rescissoria.

dela L’accordo tra le parti è quello di aggiornarsi alla fine della Confederations Cup, ma la clausola si può esercitare fino al 10 agosto e questo fattore potrebbe complicare i piani del Napoli che si ritroverebbe fino a quella data con l’incertezza per quanto riguarda il terminale offensivo del 4-2-3-1 di Benitez e, in linea generale, per l’intero mercato, considerando che l’eventuale introito potrebbe servire anche per intervenire in altri ruoli della rosa.

“Qualcuno crede che io lascerò andare Cavani il 10 agosto? Io confido nell’uomo Cavani, poi se Cavani non vuole essere uomo allora mi farà questo scherzo”. Ha affermato De Laurentiis, solitamente sicuro di se ma – in questa situazione – consapevole che non è lui ad avere le redini del gioco e che trattenere controvoglia l’uruguayano potrebbe essere controproducente. “Io credo che sia un uomo vero, quindi rimarrà a Napoli e, se dovesse andare via, lo deciderà alla fine della Confederations Cup. Diciamo che entro il 20 luglio sapremo tutto, io me lo auguro altrimenti gli sfascio la testa”. Parole, queste ultime, che lasciano poco spazio ad interpretazioni. Tra l’altro anche questo scenario, il migliore ipotizzato da De Laurentiis, porterebbe Benitez ad affrontare il ritiro in Trentino (che inizia il 13 luglio) senza sapere chi sarà l’attaccante centrale titolare della sua squadra. Tutti, praticamente, sentono il bisogno di mettere la parola fine ad una vicenda che si trascina ormai da un anno.

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