Coppe Champions: Van Persie lancia l’Arsenal Basta un rigore, Roma k.o.

Champions: Van Persie lancia l’Arsenal Basta un rigore, Roma k.o.

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ArsenalLa Roma perde 1-0 a Londra e va bene così. Va bene perché questo risultato, pessimo punto di partenza per il match di ritorno, avrebbe potuto essere anche peggiore. Nell’andata degli ottavi di Champions League, l’Arsenal domina per larghi tratti e spreca più volte il colpo del k.o., confermando la cronica difficoltà a tradurre in reti il gran gioco espresso. I giallorossi combinano poco: qualche rara occasione e tanta, troppa sofferenza.

AVVIO GUNNERS – Per il match dell’Emirates Stadium, Spalletti sceglie di supportare Totti con Perrotta e Baptista, tenendo Taddei leggermente più indietro a destra. Wenger, a sorpresa, allarga Bendtner sulla sinistra, facendolo giocare in linea con Eboue e Nasri, dietro alla punta centrale Van Persie. L’intento è quello di attaccare Loria, che però all’inizio (e solo all’inizio) regge, badando poco allo stile. Gli attacchi dei Gunners passano tutti da destra, dove Eboué fa impazzire Riise. Così, per un quarto d’ora, la Roma non mette fuori il naso, con De Rossi e Doni bravi ad anticipare per due volte Van Persie e con Nasri che spreca una chance di testa.
SCOSSA E DOCCIA FREDDA – Poi, finalmente, un po’ di giallorosso. E’ Motta (molto positivo il suo esordio in Champions) a sfiorare la traversa con un gran destro, un minuto prima che Loria vanifichi un buon inserimento con una pessima esecuzione acrobatica. Quando Baptista calcia a lato in diagonale e Totti sparacchia alto da buona posizione, i tifosi romanisti riprendono a cantare, ma a una decina di minuti dall’intervallo arriva la doccia fredda: Riise scivola, l’azione si sviluppa e favorisce l’ingresso in area di Van Persie, steso in area da Mexes. Rigore che l’olandese trasforma nell’1-0. La Roma sbanda e poi si ricompatta, ma prima di rientrare negli spogliatoi arriva la seconda botta: De Rossi, diffidato, si prende un giallo evitabile a centrocampo e salterà la gara di ritorno.
BENDTNER, CHE ERRORE – Disorientati dall’esuberanza tecnica di Nasri e travolti dalla potenza di Diaby a centrocampo, i giallorossi provano a iniziare la ripresa con un altro piglio. Niente da fare: in avvio di secondo tempo è solo Arsenal. Bendtner si divora un gol facile e Doni deve volare per negare il raddoppio a Diaby. La Roma perde un pallone dopo l’altro in fase d’impostazione, così Spalletti si convince a mandare in campo Pizarro al posto di Brighi, per cercare un po’ d’ordine. Mossa azzeccata, perché il possesso palla del cileno evita almeno che i Gunners possano scatenarsi sulla corsa.
MALE BAPTISTA – Totti non è al massimo e si vede, ma comunque prova a correre, pressare, lanciare. Peccato che Baptista, nella sua gara da ex, non lo assista a dovere. Buon per la Roma che Song, entrato da poco, grazi ancora Doni dopo uno svarione di Loria. Riise prova a scuotere i giallorossi e fa l’unica cosa buona della sua partita, un sinistro potente che Almunia devia in corner. Dentro, allora, anche Vucinic, per tentare il colpo nello spicchio conclusivo di gara. Ma non cambia nulla: l’Arsenal conserva il vantaggio ed è giusto così, in attesa che il match di ritorno decida la qualificazione ai quarti.

Fonte: Gazzetta dello Sport di Stefano Cantalupi
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