Calcio Italiano IL CALCIO SALUTA GIACOMO BULGARELLI

IL CALCIO SALUTA GIACOMO BULGARELLI

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L’ex calciatore del Bologna è scomparso ieri sera. Il sito del Bologna ha diffuso la notizia, tanti gli attestati di dolore

 

bulgarelliSi è spento ieri sera Giacomo Bulgarelli ma solo questa mattina è stata resa nota la notizia. L’ex bandiera del Bologna è morto all’età di 68 anni dopo una lunga malattia. I funerali si svolgeranno lunedì prossimo alle 11:45 nella chiesa della Certosa di Bologna. Sul sito internet del Bologna Calcio si legge: “Tutto il Bologna, presidente, dirigenti, tecnici, giocatori e dipendenti si stringe alla famiglia nel ricordo di Giacomo, la più grande bandiera rossoblu”. Poi il ricordo del club rossoblu:

COSI’ SI GIOCA SOLO IN PARADISO
Si è spento ieri sera all’età di 68 anni Giacomo Bulgarelli. Con lui se ne va la storica bandiera del Bologna. Spese tutta la carriera in rossoblù, dal 1958 al 1975: suo il record di presenze con la maglia del club, ben 486, di cui 391 in A, 1 nel vittorioso spareggio-scudetto di Roma con l’Inter, 54 in Coppa Italia, 3 in Coppa Campioni, 2 in Coppa delle Coppe, 20 in Coppa delle Fiere-Uefa, 4 in Mitropa Cup, 2 nella Coppa di Lega Italo-Inglese. Cifre che dicono molto, ma non esauriscono certo la statura di un campione che ha saputo essere il leader carismatico e il direttore d’orchestra della squadra che giocava come si fa solo in paradiso. Anima, cervello e forza del centrocampo bolognese, delle sue geometrie hanno beneficiato Nielsen, Haller e Pascutti prima di Muiesan e Savoldi, ma lo stesso “Onorevole Giacomino” aveva buona confidenza con il gol: 58 quelli messi a segno in rossoblù (41 in campionato). Con lui in campo sono arrivati gli ultimi grandi trionfi rossoblù: lo scudetto del 1964-65, l’unico mai assegnato allo spareggio e di cui fu splendido protagonista, e le due Coppe Italia degli anni Settanta; nel suo palmares anche una Mitropa Cup e una Coppa di Lega Italo-Inglese. Con le sue prestazioni nel Bologna ha meritato la maglia della Nazionale, vestita 29 volte: in azzurro, la conquista del titolo Europeo nel 1968 ed un quarto posto alle Olimpiadi di Roma. Negli anni Novanta, è stato apprezzatissimo commentatore televisivo.


Il sentito ricordo degli amici più cari:

MASSIMO CAPUTI (giornalista, conduttore e compagno di tante telecronache): “Con Giacomo ho vissuto una grandissima esperienza professionale. Sono commosso, per me era un fratello maggiore. Il nostro rapporto è andato oltre al semplice aspetto lavorativo, è stato qualcosa in più. Quando sei giorno dopo giorno, evento dopo evento, con una persona vicino, questa diventa parte integrante della tua vita. Con lui è stato così, abbiamo raggiunto il feeling giusto e io l’ho sempre considerato come uno di famiglia. Abbiamo vissuto Mondiali ed Europei insieme, era un fuoriclasse, dentro e fuori dal campo. Straordinario centrocampista, che probabilmente ha cambiato qualcosa nel calcio italiano, eccezionale dietro ad un microfono. Se ne va un uomo di esperienza non comune, un fratello”.

PIETRO ANASTASI (compagno di Bulgarelli in nazionale e avversario in tanti match di campionato): “Mi dispiace profondamente, sapevo che non stava bene, ma quando ti colgono queste notizie fa sempre male. E’ stata una grande persona e un gran personaggio, gli piaceva scherzare da buon emiliano, anche in Nazionale. E’ stato un grandissimo calciatore, con una classe fuori dal normale, a mio avviso avrebbe potuto giocare anche oggi, nel calcio di adesso. Un coordinatore. Mi dispiace molto, non siamo stati compagni in Nazionale per tantissimo tempo, ma è una persona che ricordo con affetto”.

ROBERTO BERNABAI (responsabile Digitale Terrestre La 7 e compagno di tante telecronache): “Ho finito ora di scrivere il pezzo in ricordo di Giacomo per il tg sportivo, ma non riesco a ‘speakerare’ tanta è l’emozione, mi trema la voce. Ho avuto con lui un rapporto lavorativo straordinario, era un fratello maggiore, una persona straordinaria. Mi ha insegnato tante cose, ricordo ancora la mia prima telecronaca, quando ancora non c’era internet e non avevamo le formazioni. Dovevamo fare a Roma Real Madrid-Valencia, mi era preso il panico e lui mi disse: “Non ti preoccupare, in qualche maniera risolviamo”. Inutile dire che in pratica la telecronaca la fece lui e si adoperò affinchè la mia carriera non finisse quella sera. Con lui ho passato giorni molto belli durante Mondiali, Europei. Ci teneva compagnia con le sue battute. Qualcuno gli ha sempre rimproverato il fatto che, smessi gli scarpini da gioco, non avesse più toccato un pallone, ma lui non ha voluto più scendere in campo anche durante le partitelle fra noi giornalisti. Se ne stava a bordocampo e ci guidava da allenatore, ci prendeva in giro ironicamente e come al solito faceva battute a tutto spiano. Sono devastato, era un uomo di grande intelligenza. E poi non era il solito calciatore da luoghi comuni: aveva frequentato il liceo classico e aveva la cultura della curiosità. Durante le trasferte spesso andava nei musei, voleva sapere a 360°, sono addolorato”.

GLI ALTRI COMMENTI:

L’ex presidente del Bologna, Alfredo Cazzola, oggi candidato sindaco della città, ha voluto spendere parole importanti per l’ex campione rossoblu. Le sue parole rilasciate ai microfoni di ‘Punto Radio': “Noi dovremmo subito, immediatamente, proporre di dedicare almeno una strada o una piazza a Bulgarelli, uno sportivo, bandiera della nostra città. Credo tutto sommato che la prima azione che l’amministrazione deve fare è intitolargli un punto di ricordo. Sono stato particolarmente legato a lui, si da ragazzino. Ci ha fatto sognare era una persona deliziosa. È una grande perdita, che ci addolora tutti”.

Il presidente del Bologna, Francesca Menarini, ha dichiarato a Sky Sport 24: “Giacomo Bulgarelli ha rappresentato la bandiera storica del Bologna, lui ha giocato tutta la sua carriera solamente nel nostro club, vanta più presenze di tutti con questi colori e ha vinto lo scudetto del ’64. Rappresenta il passato storico del nostro club, è una grave perdita per Bologna, sono molto amareggiata, mi dispiace che non possa prendere parte alla celebrazioni per il centenario. Sono d’accordo nel fare tutto ciò che può commemorare la presenza e la figura di Bulgarelli a Bologna, ci adegueremo a qualunque iniziativa”.

Gianni Rivera, ex compagno in Nazionale, ricorda così Bulgarelli: “Un ottimo giocatore e una grande persona. Con lui ho condiviso non solo il campo, ma anche l’attenzione per l’aspetto sociale e la difesa delle categorie più deboli. L’avventura olimpica nel ’60 fu solo la prima di tante esperienze vissute insieme, siamo stati tanti anni insieme, anche se alla fine ci vedevamo solo sul campo e in ritiro. Del resto lui era a Bologna e io a Milano. Sul piano umano era una persona ideale e come me faceva parte di quel gruppetto che ha costituito l’associazione calciatori. È stato il momento più significativo, perchè si è dato vita a un’organizzazione che tutelava quei giocatori che avevano meno garanzie: quelli delle serie inferiori, spesso del sud, che avevano difficoltà a farsi pagare gli stipendi. È stato un momento molto importante. Sul campo di gioco era un compagno ideale, occupava una zona diversa dalla mia. Ma capitava anche che lui avanzasse un po’ e io arretrassi. Insomma ci compensavamo bene. Il fatto che Bulgarelli fosse sempre rimasto al Bologna era normale: a quei tempi era un fatto eccezionale il contrario, che un campione di quel livello andasse a giocare altrove”.

Il presidente della Figc Giancarlo Abete: “Con Giacomo Bulgarelli scompare un grande signore del calcio, in campo e fuori. Un giocatore che è stato anche una bandiera, legato tenacemente al suo Bologna per tutta la carriera, protagonista con la maglia azzurra del successo della Nazionale agli Europei del 1968, in una squadra di grandi campioni e di grandi personaggi”.

Eugenio Fascetti, ex compagno di Bulgarelli nel Bologna: “La notizia della sua scomparsa purtroppo era nell’aria, sapevo che non stava bene, ma quando succede rimani male, ci mancherà. Era competente, mai cattivo, una grande persona. Era un centrocampista, bravo a difendere e ad attaccare, e la coppia Bulgarelli-Rivera non era niente male”.


Fonte: Calciomercato.it di Luigi Sinibaldi e Andrea Branco

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