Coppe Juve: Del Piero-Trezeguet per la rimonta sul Chelsea

Juve: Del Piero-Trezeguet per la rimonta sul Chelsea

788

I bianconeri che stasera ospitano gli inglesi nel ritorno degli ottavi di Champions si affidano alla sua “storica” coppia di attacco, nonostante i due attaccanti abbiano segnato un solo gol a testa nel 2009. Ma per ribaltare risultato, storia e pronostici Ale ha la sua ricetta: “Lotteremo fino alla fine”

 

Juventus Del Piero e Trezeguet. Come sempre, un’altra volta. La Juventus per battere ed eliminare il Chelsea nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League si affida alla coppia gol che fa la fortuna dei bianconeri dalla stagione 2000-01. Sembra preistoria. Ma loro non passano mai di moda. Specie quando i margini di errore si assottigliano. Loro sono come fragole e panna. Stanno bene insieme. Là davanti, al centro dell’attacco bianconero. Stasera, di nuovo, dalle 20.45 allo stadio Olimpico di Torino.

ALE – Del Piero ieri in conferenza stampa ha detto: “Se giocherò in coppia con Trezeguet? Ne abbiamo passate tante insieme, il passato potrà essere una motivazione in più per noi, lotteremo fino alla fine”. Senza alzare la voce, tanto parlerà poi il campo.
NUMERI – Ale in Champions ha segnato 43 volte, preliminari compresi. In questa stagione cinque volte: all’Artmedia, allo Zenit, tre volte al Real Madrid. Ale che per la Juve ha segnato 254 volte, record assoluto. Ale che è il capocannoniere del campionato uscente: 21 reti, davanti alle 20 di Trezeguet. Che invece in bianconero ha segnato 161 volte, meglio di lui, tra gli stranieri, solo Sivori. In campionato in otto stagioni consecutive in coppia non sono mai scesi sotto i 23 gol. Ma quest’anno i numeri sono meno lusinghieri. Siamo a quota otto. Ale e David nel 2009 sono andati a segno una volta sola: il capitano in Coppa Italia contro il Catania, David in campionato, a Palermo, primo gol stagionale, dopo un infortunio che lo ha tenuto fuori metà stagione.
ATTACCO 5 STELLE – La Juve contro il Chelsea ha gli uomini contati in difesa e a centrocampo. Una disdetta. Ma in avanti Ranieri ha l’imbarazzo della scelta. Se la Vecchia Signora ha un vantaggio sul Chelsea è qui. Hiddink ha due punte vere: Drogba e Anelka. Niente male, per carità, ma nessun’altra alternativa. Il francese non è al meglio, e potrebbe partire dalla panca, l’ivoriano sarà il pericolo pubblico numero uno. A Stamford Bridge ha segnato e fatto la mitraglia, alla Batistuta. Ranieri non si è sbilanciato riguardo i suoi 5 attaccanti. Ma la formazione del derby ha rivelato le sue intenzioni: contro il Toro hanno giocato Amauri e Iaquinta. Logico aspettarsi Del Piero e Trezeguet stasera. E forse pure Iaquinta. Con Camoranesi e Marchionni k.o. l’allenatore romano potrebbe proporre l’ex Udinese da esterno d’estro alto, sfruttando la sua condizione atletica straripante. L’alternativa, più attendista, è Salihamidzic. Poi la Juve in panca avrà la fantasia di Giovinco e la potenza di Amauri. Da sfruttare magari a partita in corso.
COPPIA D’ASSI – A Stamford Bridge Del Piero ha giocato da capitano. Quando la mareggiata Blues sembrava mandare in barca la Juve, si è messo la squadra sulle spalle. Una girata di destro che Cech ha parato in angolo non ha ristabilito la parità, ma cambiato la partita. La Juve titubante dei primi 20’ ha preso coraggio, fino a condurre il gioco per larghi tratti. Trezeguet è partito dalla panchina. Ha giocato una manciata di minuti. Ale e David a Londra hanno fatto le prove: assist in girata di Del Piero, destro al volo di Trezegol. Tutto giusto tranne la conclusione. Larga. L’eccezione che conferma la regola. Uno “stiamo lavorando per voi” detto ai tifosi bianconeri. Stasera ci riproveranno. Come sempre, un’altra volta. Perchè non può, non deve finire come negli ultimi due precedenti con le inglesi: in casa la Juve non seppe ribaltare nel 2005 e nel 2006 le sconfitte con Liverpool e Arsenal. Finì in entrambi i casi 0-0. Un nulla di fatto. Un “vorrei ma non posso”. Stavolta “lotteremo fino alla fine” ha detto Ale. E per evitare di restare a secco Ranieri ha scelto loro, “il mio capitano” – come lo chiama lui – e David, che là davanti insieme stanno bene come fragole e panna. Per cancellare il retrogusto amaro delle ultime sfide dentro-fuori con le inglesi, in una notte di Champions da far diventare magica.

Fonte: Gazzetta dello Sport di Riccardo Pratesi
Booking.com